Eurovision 2022, la band ucraina Kalush va in finale (dopo la standing ovation). Qualificate anche Lituania e Moldavia

Mercoledì 11 Maggio 2022
Eurovision 2020: programma, cantanti, scaletta e canzoni. Da domani al via la prima semifinale

Il fugace omaggio a Pavarotti con un accenno al Nessun Dorma, le luci, le fiamme, i ballerini. E poi il ricordo per Raffaella Carrà con un accenno a Fiesta, gli ospiti Diodato (intenso) e Dardust con Benny Benassi e Sophie and the Giants (travolgenti). E Laura Pausini, Mika, Alessandro Cattelan nel ruolo di padroni. Ma al centro di tutto la gara tra i diciassette Paesi e la musica. Si è alzato il sipario, al Pala Olimpico di Torino, sulla 66/a edizione dell'Eurovision Song Contest, riportato in Italia dopo al vittoria lo scorso anno dei Maneskin e trasmesso in diretta su Rai1.

Poco più di due ore di spettacolo come in Italia non si è abituati a vedere (non in prima serata, non sulla rete ammiraglia): veloce, senza concessioni al chiacchiericcio, alle pause non necessarie. Show, show e ancora show, con una scenografia imponente e d'impatto. E alla fine in 10 conquistano la finale di sabato (non in ordine di classifica): Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia, Olanda. E mentre sciorina la lista, Laura Pausini, si inceppa su un nome e si fa scappare un innocente "porca vacca" che non sfugge all'ironia dei social.

 

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Ma l'apertura della manifestazione è stata macchiata da un «incidente» i cui contorni non sono ancora chiari. Alcune giovani volontarie hanno denunciato molestie durante il party inaugurale di domenica alla Reggia di Venaria da parte degli artisti di alcune delegazioni. Accuse smentite dal Comune di Venaria. «Se mai mi fossi accorta che c'era qualcosa che non andava, sarei intervenuta io per prima», ha spiegato la funzionaria comunale Alessandra Aires, coordinatrice dei Delegation Host, i 120 ragazzi che accompagnano le delegazioni. A quanto risulta, non sono state presentate denunce alle forze dell'ordine. La festa però intanto è andata avanti. Dopo il saluto dei tre conduttori («Ciao Italia, ciao Torino. Abbiamo bisogno più che mai di arte. La musica ha potere di unire le persone), è stata l'Albania ad aprire la gara con Ronela Ajati, la prorompente cantante diventata simbolo del body positivity. «Non coprirti mai, non vergognarti del tuo corpo» è il suo motto, ma non le ha risparmiato gli attacchi degli hater sui social. Ma lei va dritta e gioca sul palco, ammiccando e simulando amplessi sul palco. Molto atteso era il gruppo ucraino dei Kalush, tra i favoriti alla vittoria finale. In uno dei versi del loro brano, Stefania (uno strano connubio tra folk e rap, che però funziona), cantano «Troveremo la strada di casa anche se tutte le strade sono distrutte». E l'impatto emotivo tra decine di bandiere giallo-blu che sventolano è notevole.

Tra chi vuole stupire (la Norvegia con i Subwoolfer, il volto nascosto da maschere gialle, la Moldavia con gli scatenati Zdob şi Zdub & Advahov Brothers) e chi si concentra sull'esibizione come l'elegante S10 in rappresentanza dell'Olanda e le tre sorelle islandese delle Systur, lo show procede spedito. Emoziona Diodato che due anni fa si esibì con la sua Fai Rumore in un'Arena deserta e oggi si riprende in parte quello che gli era stato tolto dalla pandemia, con il pubblico che canta con lui. Dardust, invece, trasforma il Pala Isozaki in una discoteca, con l'omaggio alla dance italiana che ha fatto il giro del mondo. Giovedì la seconda semifinale, con gli altri dieci artisti che conquisteranno la serata di sabato. In gara anche Achille Lauro per San Marino e Emma Muscat per Malta.

La diretta dell'Eurovision

Ore 23.15 - Alla fine della prima semifinale dell'Eurovision Song Contest si sono classificati per la finale di sabato dieci Paesi (non in ordine di classifica): Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia, Olanda.

Ore 23.10 - Ovazione all'interno del Palaolimpico e applausi in sala stampa per Diodato che nella prima delle due semifinali dell'Eurovision Song Contest in corso a Torino ha cantato 'Fai rumorè brano con cui vinse il Festival di Sanremo nel 2020 ma che non poté cantare sul palco dell'Eurovision a causa della pandemia da Covid.

Ore 23.10 - Ospiti della serata Dardust con Benny Benassi e Sophie and The Giants per un omaggio alla dance italiana ma anche Diodato che si prende la rivincita sulla pandemia. Mentre Dardust con Benny Benassi e Sophie and The Giants propongono un medley che valorizza le hit della musica dance ed elettronica italiana, intitolato 'The Dance of Beauty, Diodato canta 'Fai rumorè, il brano con cui vinse il Festival di Sanremo nel 2020 ma che non portò sul palco dell'Eurovision a causa della pandemia (si tenne un'edizione virtuale alla quale l'artista pugliese partecipò cantando da un'Arena di Verona deserta). 

Ore 23.01 - Tanto folklore e qualche incursione rock e cantautoriale nel resto della scaletta dei 16 artisti in gara nella prima semifinale: Intelligent Music Project con 'Intention' (Bulgaria), S10 con 'De dieptè (Paesi Bassi), Zbod si Zdub & Fratii Advahov con 'Trenuletul' (Moldavia), Maro con 'Saudade, Saudadè (Portogallo), Mia Dimsic con 'Guilty pleasurè (Croazia), Reddi con 'The show' (Danimarca), LUM!X ft. Pia Maria con 'Halò (Austria), Systur con 'Meo haekkandi sol' (Islanda), Amanda Georgiadi Tenfjord con 'Die together' (Grecia), Subwoolfer con 'Give that wolf a bananà già tormentone sui social (Norvegia) e Rosa Linn con 'Snap' (Armenia).

Ore 22.45 - Tutti in piedi per il tributo dei tre conduttori dell'Eurovision Song Contest a Raffaella Carrà con un accenno di canto e ballo sulle note di "Fiesta". Laura Pausini intona una strofa della hit della grande artista scomparsa lo scorso anno e Mika e Alessandro Cattelan si uniscono all'omaggio ballando mentre la grande platea del Palaolimpico li segue applaudendo e ballando.

Ore 21.50 - Ronela Ajati, la prima cantante a salire sul palco dell'Eurovision Song Contest in rappresentanza dell'Albania con la canzone Sekret, è diventata simbolo del body positivity con il suo fisico prorompente che non le ha risparmiato critiche e attacchi sui social dagli hater. Il suo motto, però, rimane lo stesso: «Non coprirti mai, non vergognarti del tuo corpo». E lo fa anche ammiccando e simulando amplessi sul palco, tanto che l'Eurovision aveva «censurato» dai canali ufficiali le pose equivoche durante le coreografie.

Ore 21.40 - Tifo da stadio, pubblico che batte il tempo con le mani e inquadrature su bandiere della pace per l'ingresso sul palco della prima semifinale dell'Eurovision Song Contest dei concorrenti ucraini, la Kalush band, grandi favoriti della vigilia con il brano "Stefania": una brano tra folk, pop e rap, dedicato dal leader del gruppo alla mamma ma diventato una sorta di inno alla madre patria nei giorni della guerra contro l'invasione russa. I Kalush entrano in scena come sesti cantanti in gara, dopo la concorrente Albanese e dopo Citi Zeni con "Eat your salad" (Lettonia), Monika Liu con "Sentimentai" (Lituania), Marius Bear con "Boys do cry" (Svizzera), LPS con "Disko" (Slovenia).

Ore 21.25 - Via alle esibizioni, che saranno in rapida successione. La prima a salire sul palco è l'Albania. 

Ore 21.20 - Il volo di un drone che entra nel Palaolimpico di Torino Eurovision Village le note del "Nessun dorma" della Turandot di Giacomo Puccini, hanno aperto la prima semifinale dell'Eurovision Song Contest nel segno di "The sound of beauty". Sul finale dell'incipit la voce di Sherol Dos Santos e coreografie avveniristiche. Quindi l'ingresso dei tre conduttori: Mika e Alessandro Cattelan in total black con Laura Pausini in un abito fucsia. Sono loro ad annunciare l'inizio della gara in cerca «degli eredi dei Maneskin», che con la loro vittoria lo scorso anno hanno portato la kermesse in Italia. Mentre l'hashtag Eurovision «è trend mondiale» sui social, come sottolineano i commentatori italiani della kermesse e conduttori dell'anteprima Cristiano Malgioglio e Gabriele Corsi, accompagnati da Carolina Di Domenico. Ad aprire la gara è l'Albania con Ronela Hajati che propone il brano "Sekret".

Ore 21.15 - «Ciao Italia, ciao Torino». Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan danno il via alla 66/a edizione dell'Eurovision Song Contest, tornato in Italia dopo la vittoria lo scorso anno dei Maneskin. «E stasera inizia la ricerca dei loro eredi», dice Laura Pausini che poi abbraccia i suoi due colleghi. «Abbiamo bisogno più che mai di arte. La musica ha potere di unire le persone. E allora diamoci un abbraccio». All'Albania il compito di aprire subito dopo la gara.

La scaletta

Ronela Hajati con “Sekret” (Albania)
Citi Zēni con “Eat Your Salad” (Lettonia)
Monika Liu con “Sentimentai” (Lituania)
Marius Bear con “Boys Do Cry” (Svizzera)
LPS con “Disko” (Slovenia)
Kalush Orchestra con “Stefania” (Ucraina)
Intelligent Music Project con “Intention” (Bulgaria)
S10 con “De diepte” (Paesi Bassi)
Zdob si Zdub & Fratii Advahov con “Trenuletul” (Moldavia)
Maro con “Saudade, saudade” (Portogallo)
Mia Dimsic con “Guilty Pleasure” (Croazia)
Reddi con “The Show” (Danimarca)
Lum!x feat. Pia Maria con “Halo” (Austria)
Systur con Med hekkandi sol” (Islanda)
Amanda Georgiadi Tenfjord con “Die Together” (Grecia)
Subwoolfer con “Give That Wolf a Banana” (Norvegia)
Rosa Linn con “Snap” (Armenia).

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 20:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA