Draghi diretta in Senato: combattere con ogni mezzo la pandemia

Mercoledì 17 Febbraio 2021
Draghi in Senato presenta il programma di governo: chiederà coesione ai partiti

Mario Draghi oggi al Senato ha presentato il programma di governo. Cinquantatre minuti è durato il discorso del presidente del Consiglio, contrassegnati da 21 applausi, e il primo pensiero del premier è stato sulla responsabilità nazionale. «Il primo pensiero che vorrei condividere riguarda la nostra responsabilità nazionale, il principale dovere a cui siamo chiamati tutti, io per primo». Poi, tra gli altri, ha toccato i punti: pandemia, lavoro, scuola, euro, Fiscomigranti.

Al Senato si vota sulla fiducia a partire dalle 22.

 

Draghi: «Mai emozione e responsabilità più grandi»

«Nel ringraziare, ancora una volta il presidente della Repubblica per l'onore dell'incarico che mi è stato assegnato, vorrei dirvi che non vi è mai stato, nella mia lunga vita professionale, un momento di emozione così intensa e di responsabilità così ampia», ha detto il premier Mario Draghi in Aula al Senato.

 

Il discorso integrale di Mario Draghi in Senato

 

Draghi: «Ringrazio Conte». Dall'Aula piovono fischi

Un lungo applauso è scattato nell'aula del Senato quando il premier Mario Draghi ha ringraziato il suo «esimio predecessore» Giuseppe Conte. Tra i ministri solo Stefano Patuanelli e alcuni altri vicini hanno applaudito, mentre dagli scranni dell'ex opposizione si sono sentiti fischi e qualche «buu».

 

«Governo farà riforme e affronterà emergenza»

«Il governo farà le riforme ma affronterà anche l'emergenza - ha detto il presidente del Consiglio -. Non esiste un prima e un dopo. Siamo consci dell'insegnamento di Cavour:… le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l'autorità, la rafforzano. Ma nel frattempo dobbiamo occuparci di chi soffre adesso, di chi oggi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria attività».

 

«Vaccini sufficienti e rapidi per ridurre le varianti»

«La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti, distribuire» il vaccino «rapidamente ed efficientemente», ha detto il premier Mario Draghi in Aula al Senato. Bisogna fare «tesoro dell'esperienza fatta con i tamponi che, dopo un ritardo iniziale, sono stati permessi anche al di fuori della ristretta cerchia di ospedali autorizzati. E soprattutto imparare da Paesi che si sono mossi più rapidamente di noi disponendo subito di quantità di vaccini adeguate. La velocità è essenziale non solo per proteggere gli individui e le loro comunità sociali, ma ora anche per ridurre le possibilità che sorgano altre varianti del virus».

 

«Impegno per la normalità dei lavoratori»

«Prima di illustrarvi il mio programma, vorrei rivolgere un altro pensiero, partecipato e solidale, a tutti coloro che soffrono per la crisi economica che la pandemia ha scatenato, a coloro che lavorano nelle attività più colpite o fermate per motivi sanitari - ha affermato il premier Mario Draghi -. Conosciamo le loro ragioni, siamo consci del loro enorme sacrificio e li ringraziamo. Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalità delle loro occupazioni».

 

«Crescita dipende da fiducia cittadini-istiuzioni»

«La crescita di un'economia di un Paese non scaturisce solo da fattori economici - ha detto Draghi -. Dipende dalle istituzioni, dalla fiducia dei cittadini verso di esse, dalla condivisione di valori e di speranze. Gli stessi fattori determinano il progresso di un Paese».

 

«Governo nasce sul solco Ue e Alleanza atlantica»

«Questo governo nasce nel solco dell'appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all'Unione europea, e come protagonista dell'Alleanza Atlantica, nel solco delle grandi democrazie occidentali, a difesa dei loro irrinunciabili principi e valori», ha affermato Draghi nel discorso programmatico.

 

«La scelta dell'euro è irreversibile»

«Sostenere questo governo significa condividere l'irreversibilità della scelta dell'euro, significa condividere la prospettiva di un'Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa».

 

«Adeguare il calendario scolastico alle esigenze della pandemia»

«Occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale - ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri -. Allineare il calendario scolastico alle esigenze derivanti dall'esperienza vissuta dall'inizio della pandemia. Il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza».

 

«Puntiamo a riequilibrio gap salariale uomo-donna»

«L'Italia presenta oggi uno dei peggiori gap salariali tra generi in Europa, oltre una cronica scarsità di donne in posizioni manageriali di rilievo - ha affermato Draghi -. Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi. Intendiamo lavorare in questo senso, puntando a un riequilibrio del gap salariale e un sistema di welfare che permetta alle donne di dedicare alla loro carriera le stesse energie dei loro colleghi uomini, superando la scelta tra famiglia o lavoro».

 

«Recovery: risorse per migliorare il potenziale della crescita»

«Queste risorse dovranno essere spese puntando a migliorare il potenziale di crescita della nostra economia - ha detto il prmier Draghi -. La quota di prestiti aggiuntivi che richiederemo tramite la principale componente del programma, lo Strumento per la ripresa e resilienza, dovrà essere modulata in base agli obiettivi di finanza pubblica».

 

«Riforma del Fisco andrebbe affidata a commissione esperti»

«Le esperienze di altri paesi insegnano che le riforme della tassazione dovrebbero essere affidate a esperti, che conoscono bene cosa può accadere se si cambia un'imposta», dice il premier Draghi nel discorso programmatico in Aula al Senato. «Una riforma fiscale segna in ogni Paese un passaggio decisivo. Indica priorità, dà certezze, offre opportunità, è l'architrave della politica di bilancio».

 

Migranti, Draghi: cruciale la politica europea dei rimpatri

«Altra sfida sarà il negoziato sul nuovo Patto per le migrazioni e l'asilo, nel quale perseguiremo un deciso rafforzamento dell'equilibrio tra responsabilità dei Paesi di primo ingresso e solidarietà effettiva - ha affermato il presidente del Consiglio -. Cruciale sarà anche la costruzione di una politica europea dei rimpatri dei non aventi diritto alla protezione internazionale, accanto al pieno rispetto dei diritti dei rifugiati».

 

Draghi: «Oggi l'unità non è un'opzione ma un dovere». Applauso e senatori in piedi

Un applauso più lungo, sicuramente il più fragoroso del suo intervento, è stato rivolto dai senatori al premier Mario Draghi nell'ultimo passaggio del discorso quando ha detto: «Oggi l'unità non è un'opzione ma un dovere» ed è così in nome dell'«amore per l'Italia». I senatori si sono alzati.

Subito dopo l'Aula è stata sospesa per consentire al premier di depositare le sue comunicazioni a Montecitorio e riprenderà alle 12.30. Prima di lasciare l'Aula, a Draghi si sono avvicinati per un breve saluto la senatrice di +Europa Emma Bonino e il senatore a vita Mario Monti.

 

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I partiti

 

Salvini: ottimo punto di partenza, la Lega c'è

«Più salute e meno tasse, più rimpatri e meno burocrazia, più cantieri e meno sprechi, responsabilità e rispetto nei confronti delle future generazioni, orgoglio di essere italiani. Ottimo punto di partenza, nel nome dell'efficienza, della trasparenza e del cambiamento. La Lega c'è!». Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini commentando le linee programmatiche del premier nell'aula del Senato.

Lega e Forza Italia hanno riunito ieri sera i rispettivi vertici ed è in corso un nuovo voto tra i Cinquestelle sulla piattaforma Rousseau con scadenza alle 12 di oggi. «Il M5S voterà sì» al governo Draghi, ha detto Crimi, «ogni altro voto sarà considerato in dissenso dal gruppo». Salvini provoca sull'euro ma Zingaretti dice «mai più guerriglie quotidiane». In ogni caso il premier può contare su un intergruppo M5s-Pd-Leu destinato a promuovere «iniziative comuni sulle grandi sfide del Paese a partire dall'esperienza del Governo Conte II».

 

Renzi: Draghi ha dato visione 

Draghi «ha dato una visione, puoi amarla o non amarla, apprezzarla o non apprezzarla, ma ha dato una visione». Lo ha detto Matteo Renzi parlando con i giornalisti in Transatlantico in Senato. «L'unico commento è questo», ha poi aggiunto abbassando la mascherina e mostrando un sorriso. Quello illustrato da Draghi è un programma da tre anni? «Anche più a lungo», ha risposto Renzi, che poi si è intrattenuto con Bruno Vespa.

 

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Zingaretti: «Il Pd c'è, e sosterrà con impegno e lealtà il governo Draghi»

«Il Pd c'è, e sosterrà con impegno e lealtà il governo Draghi, che rappresenta una grande scommessa, la cui forza e successo saranno misurati su risultati». Lungo intervento del segretario del Pd Nicola Zingaretti su Repubblica, in cui traccia la linea dei prossimi mesi. «Ora un programma essenziale, fermare la pandemia e creare lavoro, spendendo bene le risorse europee. Temi su cui occorre generosità e lealtà da parte di tutte le forze politiche. Nella consapevolezza, nota il leader dem, che il partito rimane per il futuro nettamente alternativo alla Lega. E un confronto parlamentare, per lavorare a riforme istituzionali e elettorali».

 

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La diretta dal Senato

 

 

 

Napolitano: bene scelta Mattarella, Draghi saprà affrontare i problemi

«Non potendo essere presente al dibattito sulla fiducia per ragioni di salute, desidero esprimere il mio convinto sostegno alla scelta del Presidente Mattarella per un governo presieduto da Mario Draghi, e sostenuto con intento unitario da un ampio arco di forze politiche». Lo sottolinea il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un intervento su La Stampa. «Il presidente Draghi -prosegue l'ex Capo dello Stato- ritengo saprà affrontare i complessi compiti che lo attendono, forte del consenso del Paese che di certo verrà confermato in Parlamento. Lo stretto legame con l'Europa e l'alta considerazione internazionale consentiranno al nuovo governo di gestire al meglio la lotta alla pandemia, con una efficace campagna vaccinale, e di dare impiego proficuo alle risorse europee per programmi e investimenti in grado di affrontare i gravi problemi dell'Italia, in quel percorso di crescita economica e di progresso sociale e civile che tutti auspichiamo».

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 21:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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