Covid, scuola: via il certificato, ora basta il tampone negativo. Si può tornare in classe senza passare dal medico

Lo studente in regime di autosorveglianza potrà rientrare in classe con la verifica del solo Super green pass

Covid, scuola: via il certificato, ora basta il tampone negativo. Si può tornare in classe senza passare dal medico
Covid, scuola: via il certificato, ora basta il tampone negativo. Si può tornare in classe senza passare dal medico
di Mauro Evangelisti
5 Minuti di Lettura
Venerdì 28 Gennaio 2022, 21:04 - Ultimo aggiornamento: 21:06

In caso di due positivi in classe anche alle elementari i vaccinati potranno continuare a seguire le lezioni in presenza. L’orientamento è applicare la stessa regola che già è in vigore alle superiori. Non solo: oggi una persona vaccinata o guarita da meno di 120 giorni o che abbia ricevuto la terza dose, se è contatto stretto di un positivo non deve restare in quarantena, ma limitarsi a indossare la mascherina Ffp2. Nel caso di uno studente le regole però cambiano, sono in contraddizione con quelle generali, perché gli viene chiesto di chiudersi in casa. Bene, anche su questo si va a un correttivo: lo studente vaccinato, di una classe con tre o più positivi, seguirà come tutti i compagni la lezione a distanza, ma non dovrà restare in quarantena, potrà uscire perché si applica, appunto, la regola generale. Infine, per semplificare le procedure ormai in tilt, per rientrare in classe, uno studente positivo che abbia superato l’infezione, non dovrà presentare il certificato di guarigione, ma solo l’esito negativo del test antigenico. In sintesi è questo il compromesso frutto del confronto Regioni-Governo, dopo l’ultima riunione del tavolo tecnico di mercoledì scorso.

Con fine autosorveglianza basta il Green pass, anche senza test

Gli studenti in regime di autosorveglianza sanitaria e in possesso del Super green pass potranno rientrare in classe senza mostrare il certificato medico e il risultato negativo del test. È quanto prevede il decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale del 27 gennaio 2022, che riguarda misure urgenti connesse all'emergenza Covid. In sostanza lo studente in regime di autosorveglianza potrà rientrare in classe con la verifica della sola certificazione verde mediante l'applicazione mobile opportunamente aggiornata.

Decreto

Non ci sarà però una circolare per attuare tutti questi cambiamenti e tentare di arginare il caos che sta causando la gestione della pandemia nelle scuole. Meglio: possibile una circolare chiarificatrice per le norme in vigore. Ma poiché alcune regole erano contenute nei decreti del governo, sarà necessario un nuovo provvedimento legislativo. Arriverà la prossima settimana, comunque dopo l’elezione del presidente della Repubblica. Spiega Pier Paolo Sileri, sottosegretario alla Sanità: «Oggi la percentuale dei vaccinati anche nella fascia di età tra 5 e 11 anni è cresciuta, ha già ricevuto almeno una dose il 30 per cento. Dunque, è giusto applicare le stesse regole che abbiamo previsto per le scuole superiori che ampliano la possibilità di continuare la didattica in presenza per i vaccinati».

Dai territori arrivano segnalazioni di una tormentata gestione della pandemia a scuola. Ad esempio ieri Claudia Pratelli, assessora alla Scuola di Roma Capitale ha scritto al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e a tutto l’esecutivo: «Chiediamo urgentemente un chiarimento e un intervento al Governo in merito alle disposizioni per l’emergenza Covid nelle scuole. Ci uniamo quindi al grido lanciato dalle Regione nei giorni scorsi perché vi sia una semplificazione delle disposizioni. C’è una difficoltà interpretativa che sta generando confusione e moltissimi disagi alle scuole e alle famiglie, riguardo le misure introdotte con il decreto del 7 gennaio con le quali si dispone la sospensione della didattica e la quarantena per il gruppo classe, apparentemente in modo indiscriminato per tutti gli studenti».


Tavolo

Nel tavolo tecnico di mercoledì sera sono state analizzate anche le altre proposte delle Regioni, che chiedono il superamento del sistema dei colori e un riconteggio dei ricoverati Covid negli ospedali. Su questo doppio fronte l’intesa sembra possibile, anche se il confronto è ancora in corso. Con le nuove regole del Green pass, a partire da quelle che entreranno in vigore martedì, la distinzione tra bianco, giallo e arancione ormai ha poco significato. Dice il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: «C’è la volontà di superare il sistema a colori, potrebbe restare la sola zona rossa come livello di attenzione per gli ospedali, ma senza le restrizioni, che oggi sono previste, per tutti i vaccinati o guariti». Si sta procedendo a rilento per due motivi: si attende l’elezione del nuovo capo dello Stato e si osserva l’andamento della pandemia; i casi stanno diminuendo, ma lentamente. Ieri 155.697 nuovi positivi (oltre 30mila in meno del giovedì della settimana precedente) e 389 decessi. Calano ancora i posti letto occupati da pazienti Covid: ieri 168 in meno rispetto al giorno prima. La flessione riguarda anche le terapie intensive: meno 20. Secondo il report della Fondazione Gimbe nell’ultima settimana le nuove infezioni sono diminuite del 3,7%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA