Muore per il Covid a 25 anni, Claudia era icona dei volontari del primo lockdown

Mercoledì 27 Gennaio 2021
Covid, muore a 25 anni la volontaria inglese simbolo del primo lockdown. Aveva il virus

È morta la ragazza simbolo del volontariato Covid, Claudia Marsh aveva purtroppo contratto il virus. Proprio oggi la giovane britannica avrebbe compiuto 25 anni. La morte è sopraggiunta durante il ricovero al Royal University Hospital di Liverpool. Claudia era giovane, ma già si era distinta per la sua gentilezza e il suo altruismo durante lo scorso lockdown e in estate trasformandosi, per la comunità nella quale viveva, in una vera icona del volontariato «smistando e impacchettando cibo»​ per i senzatetto, come riferisce il quotidiano Liverpool Echo.

La storia sta emergendo grazie ai media locali e la morte della ragazza è stata descritta come «improvvisa e inaspettata». Non appena la notizia si è diffusa sono iniziati ad arrivare - sulle pagine social dell'associazione con cui la ragazza collaborava - dei messaggi di sostegno per la famiglia. Sua madre, Tina Marsh, ha rivelato di essere «orgogliosa e sbalordita» dai tanti messaggi di affetto che stanno arrivando da chi ha conosciuto Claudia, e anche da chi non l'ha mai incontrata.

 

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Claudia Marsh ha collaborato per diverse associazioni benefiche, fra cui la Talking Eating Disorders (Teds) ed il Whitechapel Centre che le ha dedicato un sentito addio su Twitter: «Siamo devastati nel sentire che la nostra volontaria, Claudia, è morta a causa del Covid. La risposta di Claudia alla pandemia è stata quella di mettere tutto il suo tempo e la sua energia nel sostenere i nostri clienti attraverso la fornitura di cibo e abbigliamento essenziale per tutta la prima serrata e l'estate».

 

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Anche il fondatore di Teds Leigh Best - che è un amico della famiglia di Marsh - ha dichiarato che «Claudia era molto speciale, gentile e premurosa. Ha sostenuto tante famiglie in tutto il Regno Unito». Poi ha continuato dicendo che Claudia «era piena di positività, gentilezza e speranza, e aveva un sorriso che illuminava l'intera stanza». La signora Marsh, nel frattempo, ha creato una pagina destinata al crowdfunding per le due associazioni con cui la figlia aveva collaborato. Finore sono state raccolte più di 10.000 sterline.

 

 

 

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