Coronavirus, Italia verso lockdown sino a 3 maggio. Possibile deroga per cartolerie e librerie

Giovedì 9 Aprile 2020
Coronavirus, controlli a Milano

Emergenza coronavirus in Italia. «Non siamo nelle condizioni, al momento, di riaprire le attività produttive perché rischieremmo di far risalire la curva dei contagi e di vanificare i risultati che abbiamo ottenuto con le misure messe in atto dal governo». È quanto ha spiegato, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso della videoconferenza con Regioni, Anci e Upi sul prolungamento del lockdown.

Proroga dunque del lockdown fino al 3 maggio prossimo e possibile valutazione da parte del governo della possibilità di autorizzare poche riaperture mirate, sempre nell'ambito di filiere essenziali. Una «ponderazione», come è stata chiamata, cioè, dell'elenco delle riaperture e istituzione di un nuovo Comitato di esperti, economisti e industriali, che affiancherà il Comitato tecnico scientifico per mettere a punto una road map, una griglia di regole per prefigurare le condizioni per una riapertura progressiva anche di altri settori della convivenza civile non secondari, a cominciare dai trasporti. È questo il quadro prospettato dal premier Giuseppe Conte a sindacati e imprese.

A quanto apprende l'Adnkronos, la firma del nuovo Dpcm che, sostanzialmente, conferma le misure restrittive per altri 15 giorni, verrà firmato domani dal premier Giuseppe Conte. Pochissime le deroghe introdotte, tra queste quelle per le librerie e le cartolerie. Il testo non è ancora chiuso ma lo sarà nelle prossime ore, spiegano fonti di governo.

Conte ai sindacati: non ci sono le condizioni. «Il presidente del Consiglio ci ha confermato che, ad oggi, non ci sono ancora le condizioni per far ripartire le attività sospese. Prima di tutto la salute dei lavoratori». Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, dopo il vertice in videoconferenza convocato dal premier Giuseppe Conte, con le parti sociali, sulle misure di contenimento da mettere in campo per le attività produttive dopo il 13 aprile. Il governo va verso il prolungamento del lockdown fino al 3 maggio. È quanto si apprende da fonti sindacali al termine del vertice tra il premier Giuseppe Conte e le parti sociali. Secondo le stesse fonti si valuta la possibilità di poche riaperture mirate nell'ambito dei codici Ateco delle attività essenziali. Nei prossimi giorni - si spiega - verrà istituito un gruppo di lavoro per prefigurare le condizioni per una riapertura progressiva.

L'INTERVISTA DI CONTE ALLA BBC


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Intanto, «per la fase due ci sarà una cabina di regia annunciata dal presidente del Consiglio della quale Fontana sarà parte integrante. È una cabina scelta dalle stesse regioni, nella quale ci sarà Bonaccini e un terzo presidente che ci sarà comunicato a breve dalla conferenza delle Regioni», ha detto il ministro degli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. «Il governo ha le idee chiare: dobbiamo mette in sicurezza la salute degli italiani», ha detto acnora Boccia in conferenza stampa a Palazzo Marino con il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e il sindaco di Milano Giuseppe Sala, rispondendo a una domanda sulla richiesta di Confindustria di quattro regioni del Nord di ripartire

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Boccia ha detto di comprendere le esigenze degli imprenditori, «ma ci sarà una valutazione scientifica e delle cabine di regia con Anci e rappresentanti delle parti sociali, in cui Confindustria potrà dare il suo contributo». «Il presidente della Lombardia Fontana - ha annunciato - sarà nella cabina regia nazionale».
 

Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 06:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA