Coronavirus, in Italia 143.626 casi e 18.279 morti. In un giorno 1.979 guariti e 610 vittime

Giovedì 9 Aprile 2020
Coronavirus, In Italia 143.626 casi e 18.279 morti. In 24 ore 1.979 guariti e 610 vittime

La Protezione civile ha diramato il bollettino legato ai casi di coronavirus in Italia, aggiornato alle ore 17 del 9 aprile. I contagiati complessivi dall'inizio dell'epidemia sono adesso 143.626, dei quali 28.470 sono guariti e 18.279 sono deceduti. In questo momento le persone positive al coronavirus in Italia sono 96.877. Rispetto a ieri, i contagi sono aumentati di 1.615 persone; i guariti sono cresciuti di 1.979 unità; i deceduti di 610. Sono 3.605 i malati in terapia intensiva, 88 in meno rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 64.873 su 96.877: il 67% del totale. Eseguiti, in un giorno, 46.244 tamponi: il totale nazionale ora è di 853.369 tamponi.

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«Oggi, pur nel numero ancora importante di decessi, ci sono 10 regioni, principalmente del centro sud, e la provincia autonoma di Bolzano, in cui il numero di morti giornaliero è inferiore a 10. Un successo importante largamente da attribuirsi alle misure restrizione oltre che alla capacità di tutto il Sistema sanitario di fronte alla situazione emergenziale». Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli in conferenza stampa alla Protezione civile. 

«Dico in maniera chiara che tutto quello che riguarderà la riaccensione delle attività produttive non essenziali andrà fatto con molta cautela per evitare una seconda ondata» di contagi. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli.

Per la fase 2 «personalmente credo che le politiche che verranno scelte dal decisore dovranno forse avere un carattere nazionale piuttosto che regionale, semmai valorizzando i profili di rischio dei lavoratori. Guardare prima alle professioni piuttosto che alle zone geografiche? Sostanzialmente sì». Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli in conferenza stampa alla Protezione civile.

E ancora. «In base ai dati epidemiologici di oggi, sottolineo che negli ultimi 5 giorni ben 4 hanno fatto registrare un numero negativo di ricoverati rispetto al precedente, compreso oggi - ha premesso Locatelli -. Il numero di pazienti ricoverati nelle terapie intensive è risultato 5 giorni su 5 in calo: ciò documenta una volta di più che c'è una riduzione della pressione sanitaria; questo dato va visto in prospettiva, perché quando si parla di fase 2 non si sottolinea abbastanza come ridurre la pressione sarà utile - ha concluso Locatelli -, specie in regioni a maggior impatto epidemico, per ottimizzare la gestione dei malati di patologie diverse da Covid 19».
 

«I pazienti Covid 19 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi sono arrivati a 64.877, il 67% del totale, un dato cresciuto solo ad aprile dell'8%. Ciò dimostra il calo della pressione sugli ospedali, assieme al calo dei ricoverati nei reparti o in terapia intensiva». Lo ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli in conferenza stampa.

 

Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA