Iss: indice Rt sotto 1, così le regioni. Puglia a 1.08, altri sette giorni in arancione

Venerdì 22 Gennaio 2021
Covid, Fontana: «Lombardia arancione, basta calunnie da Roma». Iss: indice Rt sotto 1, così le regioni

Covid, scende l'indice Rt. La bozza dell'Istituto Superiore di Sanità sul monitoraggio settimanale della curva epidemiologica riferisce che nel periodo 30 dicembre 2020-12 gennaio 2020, l'Rt medio calcolato sui casi Covid sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,85-1,11). L'indice di contagio è dunque 'sotto uno' secondo quanto riportato dall'ISS, anche se con un limite superiore dell'intervallo di credibilità sopra uno. E comunque in diminuzione dopo cinque settimane di crescita continua.

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Indice Rt, così le regioni. La Puglia resta arancione

La Puglia resterà in fascia arancione per un'altra settimana. Sono dieci le regioni con Rt sopra 1. Molise e Sicilia guidano la classifica dell'Rt rispettivamente con 1.38 e 1.27. Questo il quadro degli Rt puntuali regione per regione contenuto nella bozza del 36/o monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute con dati al 20 gennaio 2021 relativi alla settimana 11/1/2021-17/1/2021. Puglia 1.08 Abruzzo 1.05 Basilicata 1.12 Calabria 1.02 Campania 0.76 Emilia Romagna 0.97 FVG 0.88 Lazio 0.94 Liguria 0.99 Lombardia 0.82 Marche 0.98 Molise 1.38 Piemonte 1.04 PA Bolzano 1.03 PA Trento 0.9 Sardegna 0.95 Sicilia 1.27 Toscana 0.98 Umbria 1.05 Valle d'Aosta 1.12 Veneto 0.81.

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Fontana: Lombardia torni arancione

«La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all'esame della Cabina di regia, ancora riunita». Lo dichiara il governatore, Attilio Fontana. «Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze», aggiunge il governatore.

 

 

❌ La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all’esame della Cabina di regia, ancora...

Pubblicato da Attilio Fontana su Venerdì 22 gennaio 2021


 

 

 

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La situazione delle terapie intensive. Sono 12 le Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (stesso numero della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale, invece, è sceso sotto la soglia critica (30%). Lo rileva sempre la bozza di monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 2.636 (12/01/2021) a 2.487 (19/01/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in diminuzione, passando da 23.712 (12/01/2021) a 22.699 (19/01/2021). Tale tendenza a livello nazionale, si legge nel monitoraggio, «sottende forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all'incidenza impongono comunque misure restrittive». 

 

 

 

 

Secondo il monitoraggio del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanità (Iss), nella settimana fra il 11 gennaio al 17 gennaio si osserva un miglioramento del livello generale del rischio legato alla frutta pandemia, sebbene siano ancora nove le Regioni e province autonome a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile o ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane.

I dati del monitoraggio Iss ----> Scarica il pdf

 

«Complessivamente, sono 4 le Regioni e Province autonome con una classificazione di rischio alto (erano 11 la settimana precedente): Sicilia, Sardegna, Umbria e Pa di Bolzano. Sono 11 con rischio moderato (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Pa di Trento, Puglia, Valle d'Aosta, Puglia e Veneto) e 6 con rischio basso (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria e Toscana)». È quanto emerge dalla bozza del report settimanale del monitoraggio della Cabina di regia Istituto superiore di sanità-ministero della Salute su Covid-19, con i dati relativi alla settimana dall'11 gennaio al 17 gennaio. «Sicilia e Puglia hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt puntuale compatibili con uno scenario tipo 1».

 

Zaia: «In Veneto dati da zona gialla»

«Abbiamo dati come sempre da zona gialle. Io non so oggi in cosa si tradurranno i nostri dati in base all'Istituto Superiore di Sanità». Lo dice il presidente del Venero Luca Zaia, sottolineando che «la preoccupazione resta». «I numeri che abbiamo avuto - spiega - forse ci dicono che da noi la paventata terza ondata è andata. Sulle mutazioni del virus - conclude - abbiamo vaccini con buona efficacia». «Ci era stata data l'altra volta la fascia arancione - chiarisce - perchè eravamo stati catalogati con rischio alto di ospedalizzazione». Zaia sottolinea che il Veneto «accetterà quello che verrà indicato dai tecnici». La preoccupazione resta, rileva, perchè l'incidenza «è passata da 480 positivi ogni 100mila abitanti a settimana a 178: quindi è radicale il cambiamento di direzione».

 


 

Ultimo aggiornamento: 23:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA