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Cimitero profanato: imbrattate 40 tombe con scritte "who" fatte col pennarello

Le lapidi imbrattate a Gorgo al Monticano
Le lapidi imbrattate a Gorgo al Monticano
di Annalisa Fregonese
4 Minuti di Lettura
Domenica 20 Febbraio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 12:09

GORGO AL MONTICANO - Profanato ieri il cimitero del capoluogo: imbrattata con la scritta “who” a pennarello una quarantina di lapidi, tutte situate nella parte vecchia del camposanto, quella che si trova a destra dell’entrata principale. Un gesto che ha provocato tanta amarezza e rabbia nei cittadini. 

LA SCOPERTA

Ad accorgersene sono state alcune persone che, nel primo pomeriggio, erano andate in cimitero per portare dei fiori e metter in ordine le tombe dei propri defunti. È arrivata subito la sindaca Giannina Cover che nel frattempo ha allertato i carabinieri. Le lapidi appartengono a persone morte diversi decenni or sono. Fra esse c’era anche quella di una bimba di 4 anni, che è stata ripulita velocemente. «Sono molto molto amareggiata – dice la prima cittadina -. Tutto questo non ha senso. Non è tollerabile che venga profanato il cimitero, luogo che dev’essere solo di pace. Non riesco a capacitarmi di chi e perché abbia fatto una cosa simile. E’ un gesto folle». Secondo Giannina Cover l’autore o autori delle scritte non dovrebbero essere ragazzini annoiati. «Prima di tutto perché la cosa è avvenuta in pieno giorno e chi ha agito ha rischiato grosso, un qualsiasi visitatore poteva entrare in ogni momento – precisa la sindaca -. Ieri mattina c’è stato un funerale e non è stato notato nulla di anomalo. L’ipotesi è che si siano introdotti verso mezzogiorno dall’ingresso a nord del cimitero, passando poi a scrivere sulle lapidi della parte vecchia. Ne sono state deturpate una quarantina. Devono poi esser usciti dall’ingresso principale. Sapendo che a quell’ora le famiglie sono a pranzo. Hanno imbrattato anche i due cippi che si trovano all’ingresso. Tendo ad escludere i ragazzini perchè a quell’ora dovrebbero essere ancora a scuola. Ogni tanto troviamo dentro al cimitero lattine e bottiglie vuote, segno che qualcuno lo sceglie per bivaccare. Ma episodi come questo sono veramente inconcepibili». 

IL RIFERIMENTO
C’è poi un “Mastandrea a Roma” (forse un riferimento all’attore romano Valerio Mastandrea?). Non si capisce a cosa si riferisca la parola tracciata, “who”. In lingua inglese significa “chi”. Ma si può anche pensare al celebre gruppo “The Who”, tra le maggiori band rock and roll di tutti i tempi. Ma “l’interpretabile” si ferma qui, il termine scarabocchiato sulle lapidi non ha senso alcuno. Ieri intanto a Gorgo si era sparsa la voce e diverse persone si sono recate in cimitero per capire se fra le lapidi vandalizzate c’era anche quella dei propri famigliari. Per cercare di porvi subito rimedio. «Purtroppo alcune lapidi sono di tanti anni fa ed il colore è stato assorbito dalla pietra – dice la sindaca -. Lunedì chiameremo dei marmisti per capire se ci sono dei prodotti appositi da poter utilizzare». In cimitero non ci sono telecamere e questo non aiuta il lavoro dei carabinieri. Le indagini sono state avviate. 

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