Charlie Hebdo illustra la strage di Barcellona, polemica sulla nuova copertina

L'ex portavoce del governo Hollande ha parlato di mossa pericolosa
L'ex portavoce del governo Hollande ha parlato di mossa pericolosa
di Rachele Grandinetti
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Mercoledì 23 Agosto 2017, 15:18 - Ultimo aggiornamento: 24 Agosto, 20:54
Charlie Hebdo colpisce ancora. E lo sa fin troppo bene. Nell’edizione del 23 agosto, la copertina racconta l’attentato terroristico di Barcellona: un furgoncino bianco prosegue, dritto per la sua strada, lasciando per terra i corpi che ha centrato come birilli e ucciso. Ma anche stavolta non è soltanto il disegno a fare alzare qualche sopracciglio ma il titolo: “Islam, religione di pace… eterna”. La linea editoriale del settimanale francese è più che nota: satirica e quanto di più lontano dal politically correct. È più che nota anche la reazione che certe immagini e didascalie suscitano, ammantate di paura. Eppure la redazione di Charlie Hebdo non fa una piega nelle sue scelte e continua a colpire l’Islam con messaggi per niente subliminali: non lo fece neppure dopo quel 7 gennaio del 2015 quando fu bersaglio di un attacco jihadista in cui persero la vita 12 persone.

Dai social si sono sollevate accuse di razzismo e islamofobia. Ma le voci non provengono soltanto dal popolo della rete. Rmc e Bfmtv hanno riportato l’intervista a Stéphane Le Foll, ex ministro socialista ed ex portavoce del governo dell'ex presidente francese François Hollande, che non ha nascosto il disappunto per l’illustrazione di Juin, autore della cover: «Gli amalgami sono molto pericolosi. Dire che l'Islam è una religione di pace lasciando intendere, di fatto, che è una religione di morte, risulta estremamente pericoloso». 
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