Caso Haggis, domani l'interrogatorio. La denuncia della ragazza: «Mi chiese di raggiungerlo qui, poi le violenze»

Caso Haggis, domani l'interrogatorio. La denuncia della ragazza: «Mi chiese di raggiungerlo qui, poi le violenze»
di Salvatore MORELLI
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Martedì 21 Giugno 2022, 08:05 - Ultimo aggiornamento: 14:17

Si terrà domani, alle 10, nel Tribunale di Brindisi, l'udienza di convalida del fermo con contestuale interrogatorio del regista e sceneggiatore premio Oscar Paul Haggis, da due giorni in stato di fermo ai domiciliari in una masseria di Ostuni, nel Brindisino, con le accuse di violenza sessuale e lesioni personali aggravate nei confronti di una 30enne inglese. L'udienza sarà celebrata dinanzi alla gip Vilma Gilli. Fin dal giorno del fermo Haggis, tramite il suo difensore, il penalista barese Michele Laforgia, si è dichiarato «del tutto innocente» facendo sapere che intenderà rispondere alle domande.

Le accuse

«Mi ha chiesto di andarlo a trovare in Puglia, era a Ostuni per dirigere un festival del cinema. Mi ha invitato lì, per passare qualche giorno insieme». Così avrebbe riferito agli investigatori la 28enne inglese che ha denunciato il regista premio Oscar Paul Haggis. Una telefonata tra amici, tra due persone che si conoscevano da tempo. E un invito all'apparenza innocuo, ma che poi si sarebbe rivelato una trappola, stando al racconto della giovane. Una volta arrivata in Puglia, la ragazza ha poi preso alloggio presso un b&b poco lontano dall'hotel di lusso dove erano ospiti il regista e alcuni membri della sua famiglia.

Nulla, però, lasciava presagire quello che sarebbe accaduto in quella stanza per tre giorni: rapporti non consenzienti che avrebbero poi spinto la giovane donna a denunciare episodi di violenza sessuale subiti dal cineasta canadese. Una stanza, quella del b&b, passata poi al setaccio dagli investigatori (per quanto riguarda i filmati registrati da alcune telecamere di videosorveglianza) e dal personale della Scientifica, in cerca di tracce che hanno poi determinato il fermo del regista. Haggis, che aveva accompagnato personalmente la ragazza in aeroporto, pensava che fosse tornata a casa, ma il telefono della giovane era diventato muto da qualche giorno. Poi la sorpresa, con l'arrivo della polizia e l'arresto.

In stato di fermo

Ora il 69enne si trova in stato di fermo in una stanza d'albergo a Ostuni, sulle sue spalle pesa un'accusa di violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate. A fargli compagnia ci sono un nipote e i due figli, arrivati con lui dall'America nella Città Bianca, da nemmeno una settimana, per partecipare al festival cinematografico Allora Fest, che sarà presentato oggi (salvo ripensamenti dell'ultima ora) e dal quale sono stati scrupolosamente tagliati tutti gli eventi a cui avrebbe dovuto partecipare Haggis. Gli incontri incriminati con la ragazza sarebbero avvenuti nel b&b in cui alloggiava lei, tra domenica e mercoledì scorsi. Una sorta di alcova, tra gli ulivi nelle campagne di Ostuni, dove la ragazza - per alcuni giorni - avrebbe subito rapporti sessuali non consenzienti.

Non solo, perché la vittima sarebbe stata costretta anche a rivolgersi alle cure dei sanitari prima di essere lasciata dallo stesso regista, mercoledì scorso, fuori dall'aeroporto. Con un biglietto che doveva spedirla a casa. Ma la giovane non ha mai messo piede su quell'aereo con destinazione prima Roma e poi il Regno Unito. Formalizzando poche ore dopo una denuncia negli uffici della Questura su quanto accaduto durante questi incontri con il regista.

Le indagini

Le indagini si sono concentrate anche sui filmati delle telecamere di videosorveglianza in aeroporto e presso il b&b, in cerca di immagini utili. Ora, in attesa di un incidente probatorio e di un interrogatorio di convalida del fermo (che dovrebbero avvenire a breve nei prossimi giorni), a parlare per conto del regista è il suo legale Michele Laforgia: «Siamo in attesa di essere convocati dal giudice per le indagini preliminari per l'interrogatorio di garanzia e rendere la nostra versione dei fatti. Haggis ha sin da subito dichiarato di essere del tutto innocente e di auspicare la massima celerità di tutti gli accertamenti necessari a chiarire la vicenda.

Ovviamente, prima di conoscere gli atti posti a fondamento del provvedimento cautelare e di essere ascoltati dall'autorità giudiziaria, non possiamo dichiarare altro, né entrare nel merito delle accuse. L'udienza e l'interrogatorio saranno fissati nei prossimi giorni, entro giovedì prossimo». Intanto, la Procura sta provvedendo a tradurre gli atti in inglese. La ragazza, in attesa di essere ascoltata, si trova ancora in Puglia, ma sulla identità c'è il massimo riserbo da parte della magistratura. Intanto tutti gli eventi a cui avrebbe dovuto partecipare Haggis nel Salento vengono via via cancellati: non solo quelli più strettamente legati all'Allora Fest di Ostuni, ma anche tutti gli altri a cui il regista premio Oscar avrebbe dovuto presenziare in varie località della provincia di Brindisi.

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