Cashback, dalle ricariche del cellulare alle spese per l'auto: gli acquisti possibili (e quelli impossibili)

Cashback, dalle ricariche del cellulare alle spese per l'auto: gli acquisti possibili e quelli impossibili
Cashback, dalle ricariche del cellulare alle spese per l'auto: gli acquisti possibili e quelli impossibili
di Francesco Bisozzi
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 16 Dicembre 2020, 17:57

Circa cinque milioni di italiani si sono iscritti al programma per ottenere l'extra cashback di Natale, il rimborso fino a 150 euro per gli acquisti effettuati con carte e app a dicembre, ma come emerso dall'ultima rilevazione di Swg molti di loro non hanno chiaro in mente come funzioni l'iniziativa e quali spese vengono conteggiate ai fini del risarcimento. In generale, sono validi gli acquisti effettuati sul territorio nazionale con i metodi di pagamento elettronico attivati dagli aderenti all'iniziativa tramite l'app Io o le piattaforme degli operatori che collaborano al piano Italia Cashless, come Poste Italiane e Satispay. Attenzione però ai dispositivi fisici di accettazione, come i Pos, dal momento che non tutti i sistemi di incasso utilizzati dagli esercenti consentono la partecipazione al cashback. Sempre meglio perciò chiedere al titolare del negozio informazioni in merito. In compenso gli acquisti effettuati con una carta PagoBancomat risulteranno sempre validi a prescindere dal dispositivo di accettazione.

Pagamenti online sono esclusi dal programma

Tutti i pagamenti effettuati online sono esclusi dal programma. Lo stesso trattamento è riservato agli addebiti diretti su conto corrente, come i bonifici, e alle operazioni relative a pagamenti ricorrenti, con addebito su carta o su conto corrente, tramite cui avviene per esempio il saldo delle bollette della luce, del gas e del telefono. Per lo stesso motivo non vengono conteggiati nemmeno i pagamenti relativi agli abbonamenti ai servizi in streaming di Netflix, Amazon e via dicendo. Anche le ricariche per il cellulare effettuate tramite gli sportelli Atm non vengono prese in considerazione dal sistema di conteggio. Bandite le spese che rispondono a esigenze lavorative, professionali o aziendali, sarebbe a dire quelle effettuate con una carta aziendale.

Sì a spese per l'auto e consegne a domicilio

Le spese per l'auto, in compenso, rientrano tra quelle autorizzate dal programma: si conteggiano i pagamenti con carte e app da elettrauti, gommisti, carrozzieri e meccanici. Anche quando si fa il pieno di benzina si ha diritto al rimborso del 10 per cento, dunque chi spende dal benzinaio 50 euro si vedrà restituire 5 euro dallo Stato a febbraio. Le transazioni non devono superare un importo minimo per essere conteggiate. Sono validi ai fini del cashback anche i pagamenti relativi a servizi resi da artigiani e professionisti: idraulici, elettricisti, medici, avvocati e architetti, giusto per fare qualche esempio.

Semaforo verde anche per l'acquisto di pasti a domicilio, a patto che il pagamento avvenga al momento della consegna tramite Pos. La visualizzazione delle operazioni conteggiate ai fini del cashback da parte dei partecipanti però non è immediata: le transazioni sono acquisite dal programma dopo essere state contabilizzate dagli operatori di pagamento. A volte ci vogliono fino a 3 giorni lavorativi per vedere apparire sull'app Io l'operazione realizzata con uno degli strumenti attivati in fase d'iscrizione al programma.

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