Caro caffè, aumenti al bancone del bar: espresso a 1,25 euro. La mappa dei rincari

La "tazzina" più salata nei bar di Trento, la più economica a Messina

Una tazzina di caffè al bar
Una tazzina di caffè al bar
di Francesca SOZZO
4 Minuti di Lettura
Sabato 28 Maggio 2022, 15:34 - Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 19:52

E dopo il caro benzina e bollette adesso si dovranno fare i conti anche con il caro caffè. E' l'ultimo "fenomeno" che sta esplodendo in Italia e che costringe gli italiani a "ridurre" il consumo di  espresso nei bar. Se Messina è la città più economica in cui sorseggiare il caffè non lo è Bari dove, secondo il report di Assoutenti, i rincari sono lievitati del +12,8%.

La mappa di Assoutenti 

La tazzina di espresso raggiunge nei bar prezzi sempre più alti e rincari in alcuni casi a due cifre rispetto al 2021. Lo denuncia Assoutenti, che ha stilato la mappa ufficiale dei prezzi dell'espresso nelle principali province italiane. Il prezzo medio nazionale del caffè è oggi di circa 1,10 euro contro 1,038 euro del 2021 (+5,92%) - afferma Assoutenti. La palma del caro-caffè spetta al Trentino Alto Adige, con i bar di Trento che vendono l'espresso consumato al banco in media a 1,25 euro, 1,24 euro a Bolzano. Anche a Cuneo il caffè costa 1,24 euro. In ben 3 province dell'Emilia Romagna (Ferrara, Ravenna e Reggio Emilia) l'espresso abbatte la soglia psicologica di 1,20 euro, così come in Veneto (Rovigo e Venezia), mentre a Padova e Vicenza il prezzo medio è di 1,19 euro. Il caffè più economico d'Italia - avverte Assoutenti - è quello servito dai bar di Messina (0,89 euro), seguita da Napoli, città dove l'espresso è una tradizione storica (0,90 euro) e da due province calabresi (Reggio Calabria e Catanzaro, 0,92 euro).

Gli aumenti rispetto allo scorso anno

Secondo l'associazione di tratterebbe di un aumento generalizzato su tutto lo stivale con alcune province che segnano un aumento, in percentuale, a due cifre. Per il caffè al bar i rincari dei prezzi sono generalizzati e raggiungono quota +16% a Pescara, +15% a Catanzaro, +13,6% a Cosenza, +13,5% ad Alessandria, +12,8% a Bari, +12,7% a Cuneo.

Solo 5 province, Napoli, Biella, Lucca, Novara e Macerata, hanno mantenuto stabile il prezzo medio del caffè, mentre in tutte le altre città italiane si registrano aumenti anche pesanti.

«Nei mesi scorsi avevamo denunciato i primi ritocchi dei listini del caffè nei bar italiani: i numeri ufficiali confermano oggi il nostro allarme, e il trend al rialzo, che oggi sfiora una media annua del +6%, è destinato a proseguire nei prossimi mesi - afferma il presidente Furio Truzzi - A generare i rincari da un lato il caro-bollette, che impone maggiori costi energetici agli esercenti poi scaricati sui consumatori finali attraverso i prezzi al dettaglio, dall'altro le tensioni nelle quotazioni delle materie prime, che hanno portato a rincari per beni come caffè e zucchero. A fare le spese di tale situazione sono i consumatori, considerato che in Italia si consumano ogni giorno 9,3 milioni di tazzine di espresso al bar» conclude Truzzi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA