Bonus 200 euro per gli autonomi, domande al via dalle 12 di domani (lunedì 26 settembre). A chi spetta

La domanda vale per chi ha redditi dai 35.000 euro in giù

Bonus 200 euro per gli autonomi, le domande a partire dalle 12 di domani (lunedì 26 settembre)
Bonus 200 euro per gli autonomi, le domande ​a partire dalle 12 di domani (lunedì 26 settembre)
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Domenica 25 Settembre 2022, 18:24 - Ultimo aggiornamento: 19:25

Bonus 200 euro, a partire dalle 12 di domani, lunedì 26 settembre, i lavoratori autonomi iscritti all'Inps e i professionisti associati alle Casse di previdenza private potranno richiedere (sui siti dei propri Enti pensionistici) l'indennità da 200 euro prevista dal decreto Aiuti.

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All'indomani della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del testo attuativo della misura, dunque, scatterà la chance di ottenere il bonus per chi ha redditi dai 35.000 euro in giù. Il bonus, pensato per agevolare la platea dei lavoratori autonomi (associati alla Gestione separata dell'Inps e agli Enti pensionistici privati) nel contrastare gli effetti del caro-vita, è destinato a chi, nell'anno d'imposta 2021, non ha superato i 35.000 euro di reddito. In considerazione, poi, della novità del decreto Aiuti ter, che stabilisce un'indennità aggiuntiva di 150 euro agli occupati indipendenti con redditi inferiori ai 20.000 euro lo scorso anno, trapela che le Casse sono pronte a rivedere la procedura informatica finora allestita per la richiesta del sussidio, tenendo conto del doppio tetto reddituale dei potenziali aventi diritto. In corso, infine, in questi minuti, l'assemblea dei presidenti degli Enti, da cui uscirà la decisione ufficiale su come il comparto della previdenza privata intende procedere in merito ai bonus.

GLI AVVOCATI - Disponibile dalle ore 12 di domani la procedura telematica per la presentazione delle domande per ottenere l'indennità una tantum di 200 euro per i lavoratori autonomi e gli iscritti alle Casse obbligatorie di previdenza, inclusi, dunque, gli iscritti alla Cassa forense. Lo si legge in una nota dello stesso Ente pensionistico degli avvocati, che dà istruzioni sulle procedure: il click day, si legge, «fissato in contemporanea con gli altri Enti di previdenza aderenti all'Adepp, riguarda tutti i colleghi che per il 2021 (in base alla dichiarazione 2022) hanno dichiarato un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro (dal computo del reddito assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, sono esclusi i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata)». Requisito per accedere all'indennità, specifica la Cassa presieduta da Valter Militi, «è l'aver effettuato, entro la data di entrata in vigore del Decreto (18/5 /2022), almeno un versamento, totale e parziale, per la contribuzione dovuta con competenza a decorrere dall'anno 2020». Le domande, si ricorda, «potranno essere presentate esclusivamente con procedura telematica, accedendo alla propria posizione personale sul sito, utilizzando codice meccanico e pin e allegando copia di un documento d'identità e del codice fiscale. Eventuali richieste in forma cartacea o, comunque, con modalità diverse saranno ritenute inammissibili».

Sono, inoltre, «esclusi dal bonus gli iscritti alla Cassa già pensionati con decorrenza antecedente al 30 giugno ( perché i bonus sono già stati liquidati in precedenza, sempre per i redditi dai 35.000 euro in giù) e i colleghi iscritti contemporaneamente ad una gestione previdenziale Inps (in questo caso la domanda andrà presentata presso quest'ultimo istituto)». I soggetti interessati, recita ancora la nota, «potranno inoltrare la domanda fino al 30 novembre. Per gli iscritti a Cassa Forense inoltre la procedura prevede che, con unica domanda, potranno accedere all'ulteriore bonus di 150 euro previsto dal Decreto Aiuti Ter tutti i colleghi che hanno hanno dichiarato un reddito non superiore ai 20.000 euro». Infine, si legge, «lo stanziamento complessivo per il bonus per il 2022 ammonta a 600 milioni di euro, di cui 95,6 milioni destinati agli iscritti alle Casse di previdenza» private.

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