Bollette, Ue: «Obbligatorio taglio consumi luce nelle ore di punta». Flessibilità ai Paesi sulla scelta delle misure

Nel pacchetto energia - i cui contenuti saranno resi noti domani - non ci sarà la proposta di tetto al prezzo del gas

Energia, Ue: «Obbligatorio taglio consumi luce nelle ore di punta»
Energia, Ue: «Obbligatorio taglio consumi luce nelle ore di punta»
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 10:36

Uniti per prevalere sulla minaccia della Russia. Nel sostegno all'Ucraina. Nell'accettare il taglio ai consumi elettrici varato da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, nell'atteso discorso sullo Stato dell'Unione alla Plenaria del Parlamento europeo non si limiterà ad illustrare il pacchetto di proposte su gas e elettricità e le future mosse per una Unione sempre più autonoma. Chiederà ai Paesi e ai cittadini l'unità necessaria in un momento di crisi senza precedenti. E a dar forza al suo messaggio contribuirà anche la presenza a Strasburgo di Olena Zelenska, la first lady ucraina. La moglie del presidente Volodymyr Zelensky sarà l'ospite d'onore in occasione dell'intervento di von der Leyen, che l'anno scorso scelse di invitare a Strasburgo Bebe Vio. 

Sono passati dodici mesi, sembrano decenni. L'Ue si prepara in questi giorni ad affrontare un lungo inverno fatto di emergenza energetica e inflazione alle stelle. Un inverno in vista del quale von der Leyen tornerà a sottolineare l'importanza dello «stare assieme». Lo farà dopo aver illustrato a grandi linee il pacchetto di proposte sull' energia varato dal collegio dei commissari.

Tagli luce e gas, cosa cambia

Tre gli assi sui quali Bruxelles si appresta a legiferare: il taglio obbligatorio ai consumi elettrici, il contributo di solidarietà da chiedere alle società oil&gas, il tetto ai ricavi delle società che producono elettricità da fonti a basso costo diverse dal gas. Un tetto che il testo fissa a 180 euro a megawattora. Il taglio ai consumi sarà quantificato attorno al 10% su base mensile (e raffrontandolo con la media dei consumi negli ultimi 5 anni nel medesimo mese). La riduzione nelle ore di punta sarà fissata al 5%. Spetterà ai Paesi quantificare e individuare in quali fasce attuare il taglio, con la Commissione che, nel testo, raccomanda una media di 3-4 ore per ogni giorno feriale.

È un sacrificio, ma «permetterà di allentare lo stress sulla produzione di elettricità, ridurre il consumo di gas e avere un effetto positivo sui prezzi», ha spiegato la commissaria all'Energia Kadri Simson intervenendo alla Plenaria. L'iniezione di liquidità per le imprese che operano sul mercato energetico è invece slittata, ma solo perché va coordinata con lo schema europeo sugli aiuti di Stato. Nel pacchetto il grande assente resta il price cap. Quello al gas russo potrebbe essere superato, quello all'import totale di metano di fatto non ha il consenso necessario. Germania e Olanda (quest'ultima con un occhio alla borsa di Amsterdam) restano perlomeno scettici. Il grande timore a Bruxelles è inoltre che mettendo il tetto ai prezzi i fornitori scappino. La Norvegia, del resto, ha già manifestato la sua contrarietà alla misura. L'ipotesi, allora, sarebbe quella di negoziare con i singoli fornitori il prezzo del gas, facendo una differenza tra quelli considerati affidabili e quelli meno.

Il dossier, di certo, finirà sul tavolo di un nuovo Consiglio straordinario dei ministri dell'Energia convocato per il prossimo 30 settembre. Anche perché, se da un lato ci sono i fornitori dall'altro c'è il rischio di estese proteste dei cittadini europei. Praga, dove nelle settimane scorse in 70mila hanno manifestato, non a caso ha annunciato che metterà un price cap nazionale a gas e elettricità il prossimo anno. Il vertice europeo di Praga di inizio ottobre sarà il tavolo decisivo per un possibile accordo. Il rischio di uno scollamento non è sfuggito a von der Leyen, che nello Stato dell'Unione di mercoledì mattina potrebbe tornare sulla necessità di un' Ue compatta nella risposta a Vladimir Putin. Una risposta che deve includere anche il sostegno all'Ucraina. In serata la presidente dell'esecutivo Ue ha accolto la first lady di Kiev con tanto di visita alla Cattedrale di Strasburgo. Un momento di relax, prima del nuovo chiaro appello ad un'Europa che sia al fianco dell'Ucraina.

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