Bolletta riscaldamento, come risparmiare: i consigli per evitare stangate

Quest'anno la spesa per l’elettricità per una famiglia media sarà pari a 631 euro, circa 145 euro in più rispetto al 2020

Venerdì 5 Novembre 2021 di R. Ec.
Arriva il freddo, come risparmiare sul riscaldamento senza altre stangate in bolletta

Arriva il freddo ed è necessario riscaldarsi dentro casa. Le bollette di gas ed energia elettrica, però, quest'anno rischiano di salire alle stelle visto l'aumento dei costi delle materie prime e la minori disponibilità dalla Russia. Secondo l'Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) quest'anno la spesa per l’elettricità per una famiglia media sarà pari a 631 euro, circa 145 euro in più rispetto al 2020. Per il gas invece l'aumento sarà di 155 euro, con una crescita del 15% e una spesa complessiva media di 1.130 euro. Il governo Draghi è intervenuto già tre volte mettendo in campo circa 7 miliardi complessivi da giugno ad oggi, ma la riduzione degli oneri in bolletta non impedirà nuovi aumenti. Per evitare una stangata troppo forte, dunque, bisognerà ingegnarsi per risparmiare. Ecco come si può fare.

 

Risparmiare sul riscaldamento per evitare la stangata in bolletta

Enea (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha pubblicato un decalogo per evitare consumi inutili e dispendiosi. Innanzitutto per evitare costi elevati è importante diminuire la dispersione di calore, che si può verificare tramite il tetto se non viene isolato in maniera completa, tramite i muri o attraverso i serramenti. Per questo tra termosifone e parete esterna si possono mettere dei pannelli riflettenti, riducendo la trasmissione di calore all’esterno. «È una soluzione semplice - dice Enea - ma molto efficace per limitare le dispersioni di calore, soprattutto nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete diminuendone spessore e grado di isolamento. Per contribuire a ridurre le dispersioni verso l’esterno, può bastare un semplice foglio di carta stagnola».

 

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E ancora, l'Agenzia ricorda che «un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, è pulito e senza incrostazioni di calcare. Per chi non effettua la manutenzione del proprio impianto è prevista una multa a partire da 500 euro». Altro elemento che risulta vantaggioso è puntare su impianti di ultima generazione, utilizzando generatori a condesazione o con pompa di calore ad alta efficienza. Esistono pure caldaie alimentate a biomassa e sistemi ibridi. Per tutto ciò ci sono degli sconti fiscali ad hoc.

Se non si hanno i soldi per farlo altra regola, la più semplice di tutte, è la moderazione. Riscaldare troppo gli ambienti in ogni caso fa male alla salute. La temperatura massima dovrebbe essere di 22 gradi e in generale ogni grado in meno vuol dire anche il 10% in meno di consumi di carburante.

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Schermare le finestre e stare attenti agli orari

Altra operazione intelligente che si può fare è schermare le finestre durante la notte, chiudendo tapparelle e persiane e avendo infissi che evitano dispersioni di calore. Poi bisogna stare attenti a quando si accendono termosifoni e caldaie. Conviene tenerli accesi quando il freddo è più intenso (di pomeriggio e nella prima serata) e poi spegnerli durante la notte, quando il caldo accumulato comunque in parte si mantiene. Il tempo massimo di accensione giornaliero, segnala Enea, varia a seconda delle zone e va da 8 a 14 ore.

 

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Evitare oggetti sopra i termosifoni e le valvole termostatiche

Spesso molti di noi mettono vestiti e oggetti a riscaldare sui termosifoni. Bene, utilizzarli per asciugare la biancheria non permette al calore di diffondersi bene. Così se si tiene la finestra aperta per mezz'ora mentre è acceso l'impianto, la capacità di riscaldare l'ambiente è ridotto.

Per risparmiare si possono poi usare le valvole termostatiche, che regolano il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, impedendo di superare una certa temperatura. Si consuma così fino al 20% in meno di gas. Inoltre si deve sempre dotare l'impianto di una centralina di regolazione automatica della temperatura, con la programmazione che garantisce sempre il risparmio.

 

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In ogni caso si può sempre chiedere a un tecnico di fare una diagnosi energetica dell’edificio, per vedere se ci sono eventuali dispersioni di calore, valutare la presenza e lo stato dell'isolamento termico e ragionare sui possibili interventi da fare. Quello che conta ovviamente è sempre il rapporto costi-benefici. Per gli interventi, come passare al fotovoltaico (con termoconvettori e pompe di calore che si autoalimentano e praticamente azzerano i costi) si possono usare il bonus ristrutturazioni, l'ecobonus e il superbonus 110%. Fino alla fine di quest'anno per tutti e tre le condizioni saranno più vantaggiose.

 

Riscaldamenti alternativi

Infine ci sono i riscaldamenti alternativi, molto vantaggiosi dal punto di vista dei consumi. Il riscaldamento a battiscopa, ad esempio, è inserito nel muro e diffonde il calore in modo efficiente mantenendo asciutti i muri evitando l'umidità. Per funzionare necessita di poca acqua e assicura un risparmio in bolletta fino al 30%.

 

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Il riscaldamento a pavimento, poi, basato su un sistema radiante a pannelli, a differenza del battiscopa permette di avvicinare i mobili alla parete. Esistono due tipologie: con tubazioni e con conduttori elettrici. I costi possono scendere in bolletta fino al 25%. Infine ci sono il riscaldamento a soffitto ( che usa la radiazione termica sulle superfici con un funzionamento che richiama quello del sole) e quello a infrarossi (in grado di sfruttare le onde elettromagnetiche che riscaldano le superfici della stanza e non l'aria). Quest'ultimi possono portare a una riduzione dei costi fino al 50%.

 

 

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