Al via Cantica21: MIBACT e MAECI lanciano un bando per nuove opere d'arte contemporanea di artisti italiani

Lunedì 7 Settembre 2020 di Valeria Arnaldi

Un progetto di committenza pubblica, con largo spazio anche per artisti emergenti. Una mostra diffusa in più sedi nel mondo, per regalare ai lavori la platea più ampia possibile. Una sezione dedicata a Dante Alighieri, per celebrare, con “sguardi” di oggi, i 700 anni dalla morte del Poeta e portare così nel mondo, contemporaneamente, storia e attualità delle arti nel nostro Paese. Sono ricerca e pratica, ideazione e concretizzazione della visione artistica, nonché della sua promozione i cardini di “Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere”, progetto di committenza pubblica, appunto, per sostenere la produzione di opere d’arte contemporanea di artisti italiani.
L’iniziativa è patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) – Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT) – Direzione Generale Creatività Contemporanea, in linea con il piano di promozione integrata “Vivere ALL’italiana.
Obiettivo di questo sforzo congiunto, valorizzare talenti e lavori degli artisti italiani, rilanciandoli sui mercati internazionali, attraverso gli Istituti Italiani di Cultura e la rete diplomatico-consolare.
Il bando, scaricabile dal sito www.cantica21.it, si apre oggi. I termini per presentare i progetti scadranno il 16 ottobre, alle 12. L’Avviso si articola in tre sezioni: una riservata ad artisti o collettivi fino ai 35 anni di età, anche emergenti, un’altra per artisti o collettivi di età superiore ai 35 anni, l’ultima per opere dedicate a Dante, senza restrizioni riguardo alla tecnica. Al Poeta è legata pure l’identità visiva di Cantica21, a cura dello studio Leftloft. I vincitori delle varie sezioni saranno comunicati a novembre: saranno individuate massimo venti opere per la prima sezione, altrettante per la seconda, cinque per la terza. Diversi i premi - unione della somma per l’“acquisto del servizio di progettazione dell’opera” e di un “premio di produzione” - per coloro che saranno selezionati: per quelli della prima sezione sono previsti cinquemila euro, per quelli della seconda diecimila, per quelli della terza ventimila. Al termine dell’esposizione, inoltre, le opere entreranno nelle collezione pubbliche italiane - i musei destinatari saranno proposti dagli stessi artisti già nella candidatura, previo accordo con le varie realtà - o in quella della Farnesina.
Un progetto concreto dunque, che vuole mandare anche un messaggio di rinascita dopo il lockdown e nell’emergenza sanitaria. «Con l’emergenza Covid si è assistito alla chiusura improvvisa dei luoghi della cultura e al calo delle presenze turistiche e alla cancellazione o al rinvio dei grandi eventi - sottolinea Marina Sereni, Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con delega alla promozione della lingua e della cultura italiana all’estero - Il Cura Italia e il Decreto Rilancio hanno stanziato risorse per la cultura ed è stato anche istituito un Fondo per la promozione del nostro patrimonio artistico e culturale all’estero. In pochi mesi, il MAECI ha messo a punto un pacchetto di decine di iniziative, impegnando risorse per 5,5 milioni di euro, a cui si
aggiungeranno a breve i progetti proposti dalla rete degli uffici all’estero per i prossimi mesi». Cantica 21, aggiunge, sarà «capace di mostrare al pubblico internazionale i migliori prodotti della creatività nazionale, sostenendo la narrazione all’estero di un’Italia dinamica e originale, per segnare con il grande contributo dell’arte l’importanza della cultura per il rilancio del nostro Sistema Paese».
La filosofia è chiara: si produce arte, si creano nuove “platee” per gli artisti, l’arte si conferma ambasciatrice italiana nel mondo e si incrementano pure le collezioni pubbliche.
«Questo bando - commenta Margherita Guccione, Direttore Generale per la creatività contemporanea - MiBACT - tramite la produzione di opere d’arte, manda un segnale importante: non si guarda solo al glorioso passato della nostra cultura, ma anche alla creazione di quelli che saranno i beni culturali di domani».
 

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