L'egretta garzetta sceglie il Salento. E trova casa a Porto Cesareo

Martedì 21 Aprile 2020 di Francesco DE PASCALIS
Un assembramento autorizzato di "egretta garzetta", ripreso brillantemente dall'obiettivo sempre attento di Gianluca Romano, operatore dell'Area Marina Protetta Porto Cesareo, mentre stanziano sullo splendido scoglio sito di fronte allo Scalo d'alaggio nei pressi della più nota isola grande o dei conigli con sullo sfondo in lontananza la Torre de La Chianca.
 
 


La garzetta è un volatile lungo circa 55–65 centimetri, il cui peso varia da 350 a 650 grammi. Ha un'apertura alare di 85–95 centimetri. Il suo piumaggio è bianco, il lungo becco è nero, come le zampe; la parte inferiore del piede è giallastra, ben visibile, da dietro, all'involo. L'iride è gialla. In livrea nuziale questo airone sviluppa alcune penne ornamentali molto lunghe sulla nuca, alla base del collo e sul mantello. Non esiste una caratteristica evidente che differenzi i due sessi.
La garzetta, come del resto quasi tutti gli aironi, è un uccello molto legato all'acqua. Infatti frequenta prevalentemente ambienti acquitrinosi, sponde di fiumi, laghi e stagni. Ed è un uccello migratore, svernante e nidificante. È presente in quasi tutto il bacino del Mediterraneo, Africa, Asia meridionale, Australia e Indonesia.
Le popolazioni italiane di garzetta sono in parte migratrici e in parte stanziali. Quelle migratrici nidificano nella pianura padana e svernano in Africa oppure sono popolazioni nidificanti in Europa centrale che svernano in Italia. Le popolazioni stanziali sono presenti soprattutto in Sicilia e lungo le coste meridionali, quindi anche in Salento.  Ultimo aggiornamento: 20:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA