Natale, verdure e cioccolato: la dieta preventiva per sfidare i cenoni

Strategie per affrontare le tentazioni di Natale e Capodanno. I consigli degli esperti: «Ridurre in anticipo carboidrati e alcol»

Natale, verdure e cioccolato: la dieta preventiva per sfidare i cenoni
Natale, verdure e cioccolato: la dieta preventiva per sfidare i cenoni
di Valeria Arnaldi
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Sabato 4 Dicembre 2021, 21:53 - Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre, 07:32

Un trionfo di antipasti, tra fritti, crostini e torte rustiche. Uno o due primi, altrettanti secondi, tanti contorni. E a chiudere il pasto, un buffet di dolci, tra panettoni, pandori, torte, torroni e via dicendo nel rispetto dei piatti tipici, di regione in regione, ma anche di golosità personali e proposte di pasticceria. Dal Nord al Sud, cambiano le tradizioni della tavola di Natale, ma a rimanere uguale è il criterio dell’abbondanza, che si traduce facilmente e rapidamente in eccesso, con la “sorpresa” di qualche chilo di troppo, a gennaio. Così il sovrappeso finisce per essere il primo “dono” delle feste.

La strategia prima del cenone


Pià che una dieta, basta qualche accortezza, nei giorni precedenti al cenone, per assicurarsi di non far salire - non troppo almeno - l’ago della bilancia. «Nelle due o tre settimane prima di Natale, salvo quelle cene che devono essere onorate, è bene contenere i carboidrati, ossia pasta, pane, riso, tutto ciò che tende a stimolare la glicemia e a far aumentare di peso - afferma Gianni Zocchi, biologo nutrizionista, specializzato in Scienza dell’alimentazione, delegato nazionale per la Nutrizione per l’Ordine nazionale de biologi - Molto spazio deve essere lasciato alle verdure. Bisogna stare, invece, attenti alle carni grasse, agli insaccati, ai formaggi. Sì alle carni bianche e sì al pesce».

Nessuna paura per chi ama il dolce: cedere a qualche tentazione è consentito. «In due giorni di pranzi e cenoni il peso non aumenta a dismisura, ciò si verifica quando gli errori nell’alimentazione sono effettuati con continuità. Certo, più ci si contiene in questo periodo, più si ha possibilità poi di godersi le feste senza prendere un poco di peso», sottolinea Zocchi. «È opportuno evitare gli zuccheri: un cioccolatino o un biscotto dopo il pasto possono andare, ma attenti a non esagerare. Lo stesso vale per gli alcolici - dice Cosimo Nume, tra i responsabili di “Dottore, ma è vero che?”, sito di Fnomceo-Federazione degli Ordini dei medici - In questi giorni occorre mantenere un’alimentazione sana e non essere sedentari per affrontare gli inevitabili eccessi delle tavolate». 


OCCHIO AL PIATTO
Secondo Giacinto Abele Donato Miggiano, nutrizionista e docente all’Università Cattolica, «la parola d’ordine del periodo è limitare, non eliminare. Non si deve rinunciare ai cibi tipici, ma bisogna badare alle quantità. Non si può mangiare tutti i giorni come se fosse Natale o Capodanno. Gli eccessi devono essere concentrati nelle date vere e proprie di festa. In generale, è bene ridurre i cibi particolarmente ricchi di grassi e zuccheri, privilegiando frutta, verdura e prodotti integrali, limitando il sale, che si può sostituire con aromi, come aceto e limone, per non gonfiarsi anche di acqua. Concedersi una frittura a Natale non è un problema, ma non si può mangiarla tutti i giorni. Qualche strappo è permesso ma non deve diventare un sistema».


INGANNI PER GOLOSI
Un ausilio può venire dall’olfatto, capace di “ingannare” mente e appetito. La borraccia Air Up, grazie a pod aromatici, regala l’illusione di un nuovo “gusto” per l’acqua. Così si possono pure ridurre le bevande zuccherate. Ed è utile consumare verdure a inizio pasto. «Aprire il pasto, mangiando verdure amare, come radicchio, cicoria, carciofi, migliora la digestione - dice lo chef Alessandro Circiello, membro del tavolo tecnico sulla sicurezza nutrizionale del Ministero della Salute - Un pezzetto di cioccolata fondente all’80% è un ottimo spezzafame ed elimina la voglia di dolce. È così per la frutta secca. Ideali le tisane, come quella alla malva, depurative».

Una ricetta ad hoc in attesa del cenone? «Un piatto di carciofi crudi - conclude Circiello - con succo di limone fresco, per assimilare meglio il ferro, nonché mandorle con la buccia e noci. È ricco di gusto ma povero di calorie». 
 

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