Aceto balsamico, la Slovenia si appropria del nome: a rischio mercato “Made in Italy” da 1 miliardo di euro

Giovedì 25 Febbraio 2021
Aceto balsamico, Slovenia si appropria del nome made in Italy: a rischio mercato da 1 miliardo di euro

L'inammissibile appropriazione del nome di aceto balsamico da parte della Slovenia non solo rappresenta un attacco all'intero sistema del Made in Italy di qualità, ma mette a rischio 1 miliardo di euro di valore al consumo. È quanto denuncia la Coldiretti, nel commentare la decisione del governo sloveno di varare una norma con la quale qualsiasi miscela di aceto di vino con mosto concentrato si potrà chiamare e vendere, come "aceto balsamico". Una scelta, peraltro, già notificata alla Commissione Europea, rileva la Coldiretti, che va contro le attuali norme che tutelano Dop e Igp e disciplinano il sistema di etichettatura e informazione del consumatore.

Carbonara al pomodoro in Usa, Coldiretti: «Un inquietante tarocco della prestigiosa tradizione italiana»

Ma l'iniziativa slovena rischia anche di andare a ingrossare il mercato internazionale del falso made in Italy che fattura già oltre 100 miliardi di euro utilizzando impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che nulla hanno a che fare con la realtà nazionale. La manovra slovena sull'aceto balsamico, conclude la Coldiretti, rischia dunque di diventare un precedente pericoloso contro il quale occorre attivarsi immediatamente a livello comunitario per garantire la difesa di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy.

L' aceto balsamico sloveno «sarebbe chiaramente un'evocazione che può indurre in errore i consumatori europei, perché fa concorrenza all'alimento tutelato nello stesso segmento di mercato, e non può farlo». Così Paolo De Castro risponde sulla notifica di norma tecnica presentata dalla Slovenia, che permetterebbe di denominare come aceto balsamico aceti cui possono essere aggiunti «succhi di frutta e mosto concentrati o non concentrati».

Tartufo bianco italiano, Londra e Parigi lo copiano: tenuti segreti i luoghi dove tenteranno di coltivarlo

«Presenterò un'interrogazione prioritaria al commissario all'agricoltura Janusz Wojciechowski, perché è lui che deve difendere la Dop, alla luce dei chiarimenti sulla denominazione "Aceto Balsamico" forniti nel maggio scorso su mia sollecitazione», prosegue l'eurodeputato della commissione Agricoltura del Parlamento europeo. Secondo le norme Ue, il periodo di valutazione della notifica slovena scade il 3 marzo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA