Marco Murzilli trovato morto in casa a Siena: aveva 32 anni. L'ipotesi di un malore fatale

L'uomo, originario di Avezzano, faceva il cameriere: disposta l'autopsia

Avezzano, cameriere di 32 anni trovato morto a Siena: giallo sulle cause
Avezzano, cameriere di 32 anni trovato morto a Siena: giallo sulle cause
di Manlio Biancone
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Domenica 18 Giugno 2023, 08:35 - Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 09:18

È giallo sulle cause della morte di Marco Murzilli, 32 anni, di Avezzano, trovato esanime in casa a Siena, dove lavorava come cameriere. Il magistrato inquirente, Nicola Marini, della Procura di Siena, ha disposto l'autopsia, mentre il padre del giovane ha dato mandato all'avvocato Berardino Terra del foro di Avezzano, per seguire i fatti. «Siamo addolorati, era un ragazzo d'oro, estremamente per bene - dice lo zio Fabio- non riusciamo ancora a sapere cosa sia successo. Aveva deciso di partire per raggiungere la sua fidanzata che studia all'università di Siena. Ad Avezzano ha lavorato come cameriere in alcuni ristoranti ed si era fatto apprezzare per la sua professionalità». Sarà l'autopsia, fissata per lunedì pomeriggio, a chiarire il giallo sulla morte del giovane trovato esanime, nel primo pomeriggio di venerdì 16 giugno, in un'abitazione di Vico del Tiratoio a Siena. Sembrerebbe però che il decesso sia dovuto a un malore, anche se è un'ipotesi ancora molto vaga e priva di riscontri.

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È stato il titolare del ristorante a scoprire la tragedia e a lanciare l'allarme ai sanitari del 118, poco dopo le 14.30.

Il giovane si trovava nella propria abitazione ma pare che da alcune ore non rispondesse alle chiamate del cuoco del ristorante Thomas Muzzi. «Ci siamo allarmati perché non era da lui essere in ritardo spiega il cuoco -. Dopo un'ora che non rispondeva alle chiamate e ai messaggi abbiamo capito che era successo qualcosa. Sono andato a casa e ho sentito che il cane abbaiava, quindi lui era dentro allora ho chiamato i soccorsi». «Doveva entrare a lavoro alle 11. Un ragazzo sempre molto puntuale. Prima gli ho inviato un messaggio, senza successo. Quindi ho tentato di chiamarlo ma il telefono era spento» racconta il titolare del locale del centro storico presso cui lavorava Marco.

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«Quando ho visto che non rispondeva ai messaggi continua il titolare insieme al cuoco, sono andato a cercarlo a casa. Non rispondeva, il cane dentro l'abitazione abbaiava. Alla fine sono stati chiamati i carabinieri». I vigili del fuoco, arrivati dopo un po', hanno forzato la porta dell'abitazione e Marco è stato trovato nel suo letto privo di vita. Era solo perché Roberta, la sua fidanzata, era tornata ad Avezzano. Sono scattati gli accertamenti da parte della Procura di Siena che ha posto sotto sequestro l'appartamento per escludere che la morte non sia stata causata da un'aggressione. I vicini vedevano spesso la coppia passeggiare per le strade intorno al santuario di Santa Caterina, con il loto cagnolino. Marco aveva perso la madre, appena 49enne, Sonia Cofini, a maggio del 2021 per il coronavirus. Era stata ricoverata all'ospedale di Avezzano ma aveva accusato problemi respiratori ed era stata trasferita all'Aquila dove è deceduta. Tantissimi i messaggi di dolore postati sui social da amici e parenti. Marco lascia il padre Stefano e la sorella Marta.

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