App che paga per camminare, c'è un'alternativa italiana: ecco Movecoin

Camminare in cambio di soldi è l’ultima frontiera del tenersi in forma e ormai sono diverse le app che provano a motivare i camminatori. Ma un’applicazione italiana promette di rivoluzionare il settore. Movecoin, questo il nome dell’app, paga l’utente con 10 centesimi per ogni chilometro percorso e certificato come moto umano, quindi senza ricorrere a trucchetti o a spostamenti motorizzati. Al termine della camminata, registrata attraverso il gps dello smartphone, la retribuzione è in valuta digitale, cioè in movecoin. A questo punto l’utente ha diverse possibilità che spaziano dal convertire la cifra in euro accreditandola su una carta prepagata - Hype, sottoscrivibile senza spese proprio dall’app - fino ad utilizzare il frutto del proprio sudore per fare acquisti nei negozi della grande distribuzione. La novità è la possibilità di vedersi restituire anche una parte di quanto speso attraverso l’ormai noto sistema del cashback. In movecoin ovviamente.

L’app quindi si muove su due terreni molto in voga al momento. Quello del fitness tracking, senza rincorrere i colossi del settore come Runtastic o Google Fit, e quello del mercato delle valute digitali. Infatti, a differenza dei principali concorrenti, all’interno dell’applicazione è possibile mettere all’asta i movecoin guadagnati, come una qualsiasi altra delle criptovalute di cui si sente tanto parlare, cedendoli al miglior offerente. Un piccolo mercato finanziario che potrebbe far risultare ancora più redditizi i passi registrati dall’app.

I vantaggi, come sottolinea Massimo Scaglione (l’uomo che ha investito in Movecoin), non riguardano solo le tasche e la salute dell’utente: «Con il moto ecologico tutti possono togliersi qualche sfizio ma anche aiutare l’ambiente». E i benefici derivano sia dalle auto lasciate in garage per dedicarsi a lunghe passeggiate che dall’eliminazione degli enormi consumi per la produzione della valuta digitale. Infatti rispetto alle monete più “classiche” non c’è bisogno di computer con capacità di calcolo elevatissime ma solo di uno smartphone. E’ l’utente che “conia” la moneta attraverso il suo movimento. 

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