La svolta green nello scalo tarantino con il progetto Smartport

La svolta green nello scalo tarantino con il progetto Smartport
Il porto di Taranto ridefinisce la propria strategia di sviluppo verso la transizione energetica e ambientale, adottando un sistema di illuminazione altamente tecnologico che...

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Il porto di Taranto ridefinisce la propria strategia di sviluppo verso la transizione energetica e ambientale, adottando un sistema di illuminazione altamente tecnologico che risponde alle caratteristiche green imposte dall’Ue per il 2050. Con il progetto Smartport, presentato ieri nella sede della biblioteca Acclavio, l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio è pronta a raggiungere uno degli obiettivi rilanciati in occasione del recente Taranto Port Days, ovvero l’adozione di best practice e strumenti innovativi per la riduzione delle emissioni di carbonio e una maggiore efficienza energetica. 


Il progetto Smartport finanziato dal programma Interreg Ipa Cbc Italia-Albania-Montenegro 2014-2020 (Il budget complessivo è pari a 850mila euro, di cui 265mila di competenza dell’Authority) è stato pensato per migliorare il profilo energetico attraverso nuove strategie che, sulla base degli standard europei, combinino l’uso di fonti di energia rinnovabili, il risparmio energetico e le tecnologie smart.

Il progetto

A coordinare il progetto in qualità di ente capofila è l’Adspmi, affiancata dal Comune di Termoli, dall’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale Puglia, dal porto di Bar (Montenegro) e dal Porto di Valona (Albania). Nello specifico, all’interno del porto di Taranto saranno installati 23 corpi illuminanti a Led, alimentati con energia solare e dotati di sensori smart per illuminare l’area quando necessario, modulando l’intensità della luce e riducendo gli sprechi. Dieci analoghi corpi illuminanti saranno installati nell’area portuale di Termoli, 20 elementi saranno installati nel porto di Valona e ulteriori 50 nel porto di Bar. Nella scelta dei corpi illuminanti, per massimizzare l’impatto e l’ecosostenibilità degli interventi, è stata posta particolare attenzione a due aspetti: i materiali di costruzione e la vita energetica delle lampade. 
I Led garantiscono lunga durata e alta efficienza, consentendo di abbattere i costi di manutenzione e sostituzione. «Nell’arco dei 18 mesi di attività previste dal progetto - è stato spiegato - i cinque partner si impegnano a migliorare il profilo energetico delle aree portuali. A seguito dell’installazione dei sistemi di illuminazione, col supporto tecnico di Arpa Puglia, sarà avviata una fase pilota della durata di sei mesi. In questo periodo, grazie ai dati raccolti in tempo reale da un sistema di gestione e controllo remoto dei corpi illuminanti, sarà effettuato un monitoraggio delle performance energetiche che porterà alla redazione di un nuovo e condiviso piano energetico». 
La tecnologia proposta sarà caratterizzata da un sistema di controllo remoto che permetterà di analizzare istantaneamente le informazioni relative ai consumi elettrici e intervenire attraverso la regolazione dell’intensità dei led. Sarà pertanto possibile risparmiare energia e ridurre l’inquinamento. 


«Vogliamo migliorare le prestazioni energetiche dei porti e incidere sulla sostenibilità ambientale e sull’efficientamento energetico», ha commentato il presidente dell’Authority Sergio Prete. «L’efficientamento energetico è uno degli elementi cardine della programmazione 2021-2027, su cui intendiamo investire notevoli risorse per l’intero percorso di transizione ecologica dei territori», ha aggiunto Chiara Campanile, tre le responsabili del progetto. Nella giornata di oggi è previsto il webinar internazionale “Taranto Scct: new gateway to Italy and Central Europe”, organizzato da Transport Events Limited e Yilport holding. La sfida col futuro è partita e comprende anche la gestione e lo smaltimento dei rifiuti generati dalle attività del porto (con il progetto Ecowaves è partito il monitoraggio dei dati).

 

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Quotidiano Di Puglia