Il rapper Jamil prende a schiaffi uno spettatore: aveva la maglietta di una casa discografica "nemica"

Lui si chiama Jamil, è un nome emergente del rap. Ieri sera però è stato protagonista di uno spiacevole episodio  al Makeba Fest, manifestazione musicale organizzata da Bounce e Makeba - natural growth lab presso il Casale dei Pini, struttura nell’agro di Martina Franca che spesso ospita concerti e manifestazioni. Pare che il rapper veronese, classe 1991, durante una pausa tra un pezzo e l’altro, abbia chiesto a un giovane spettatore di avvicinarsi e, in seguito, si sia scagliato contro di lui colpendolo con uno schiaffone. Le motivazioni del gesto pare nascano da un simbolo impresso sulla felpa del giovane spettatore e citato dallo stesso artista, ovvero il logo di una etichetta discografica “nemica” in quanto impegnata a produrre le creazioni sonore di artisti come Fabri Fibra, Club Dogo ma anche di Noyz Narcos. Sull’accaduto è anche intervenuto Vacca, rapper sardo presente durante la serata, che sui social ha preso le difese di Jamil, “giustificando” il gesto che ha in parte sconvolto una serata filata via in modo tranquillo e che apre ancora una volta uno spiraglio riguardo gli atteggiamenti, ormai consueti, di artisti e pubblico durante i concerti trap, derivanti da vedute differenti e “faide” verbali che si trascinano spesso dai social alle esibizioni dal vivo.

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