Winspeare in Brasile: applausi per A vida em famìlia

Dopo aver conquistato l'Italia e diversi paesi europei, La vita in comune - l'ultimo film di Edoardo Winsperare, uscito nel 2017 - da giovedì scorso è arrivato al cinema in Brasile con 16 copie in 12 città.
La pellicola di Edoardo Winspeare che in Brasile si chiama A vida em familia perché il doppio senso in comune era impossibile da tradurre, è presente in 4 cinema nella sola città di San Paolo, ovvero la città al mondo con più abitanti con cognomi italiani, oltre 4 milioni.
Ma si tratta di un'inezia a cui il pubblico e la critica non sembrano aver fatto troppo caso, accogliendo con calore la realtà scalcinata e a tratti miracolosa di Disperata, il paese immaginario del basso Salento dove è ambientato il film che nel nome parodia Depressa, la frazione di Tricase patria della famiglia Winspeare.
La pellicola, che aveva in qualche modo confermato, dopo In Grazia di Dio, la nuova svolta stilistica del regista, creatore di immaginari prima ancora che narratore, è distribuita da Pagu Filme.
E se in sala, raccontano i distributori, la gente ha riso di gusto, la critica è stata più che generosa nel riconoscere l'universalità del microcosmo di Winspeare, come è stato scritto sul quotidiano Folha de Sao Paulo.
D'altronde, se il clima alla Macondo del film di cui si era parlato fin dall'inizio potrebbe risultare familiare a certe latitudini, quello che invece potrebbe stranire è il persistere di alcune tipologie sociali, quasi dei basilischi salentini poco preoccupati del mondo che gira intorno.
«In città così grandi e popolose i personaggi da bar dei nostri paesini possono fare un certo effetto - racconta Winspeare, che in Brasile lavorò diversi anni fa come aiuto resta -. Ma il fatto che il pubblico si sia divertito tanto in sala per noi è stato davvero un bel risultato. In qualche modo ci conferma che si può davvero ambire a una produzione internazionale anche raccontando un universo geograficamente molto circoscritto». Insomma locale ma non provinciale, si potrebbe dire, soprattutto se si considera che anche le economie del film - sostenuto dalla Banca Popolare Pugliese - sono state amministrate con attenzione, replicando in parte l'esempio virtuoso e partecipato di In grazia di Dio. Intanto La vita in comune prosegue la sua corsa, costruendo la sua fortuna di pellicola indipendente di successo: in autunno uscirà in Francia e in primavera in Polonia, mentre in Cina lo stanno vedendo su una rete via cavo. A inizio novembre Edoardo Winspeare è stato invitato all'Università del Colorado come visiting professor per parlare del cinema regionale, naturalmente partendo dai sui film, che in qualche modo - a cominciare dagli albori di Pizzicata e Sangue Vivo - hanno modificato per sempre l'immaginario del territorio, anche visto dall'esterno.

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