Vaccini, Asl pugliesi costrette a frenare. Ma in arrivo altre 982mila dosi (anche dalla Sicilia) da oggi fino al 2 giugno

La Puglia ha vaccinato troppo. Può sembrare un paradosso, ma la realtà è questa, le dosi non sono ancora sufficienti e, adesso, bisogna tirare un po' il...
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La Puglia ha vaccinato troppo. Può sembrare un paradosso, ma la realtà è questa, le dosi non sono ancora sufficienti e, adesso, bisogna tirare un po' il freno a mano. Almeno per qualche giorno, sino a nuovi e, si spera, cospicui rifornimenti.

 

Le dosi in magazzino

 

Nei magazzini pugliesi sono rimaste circa 100mila dosi: 25mila Pfizer, 38mila Astrazeneca, 35mila Moderna e 1.600 J&J. Poco o nulla, se si pensa che tra il 7 e l'8 maggio negli hub e a domicilio sono state effettuate complessivamente 99mila inoculazioni. In sostanza, la Puglia ha dimostrato di poter effettuare dalle 320 alle 350mila somministrazioni a settimana, oltre 1,3 milioni al mese. Ma continua a mancare la benzina e, quindi, non resta che rallentare per consumare meno.

La circolare della Regione


È questo il diktat imposto dalla Protezione civile regionale alle Asl attraverso una circolare: le aziende sanitarie hanno ricevuto i nuovi target, in sostanza il tetto massimo di inoculazioni giornaliere. Un limite che non potrà essere superato per non rischiare di restare completamente senza dosi. Per questo motivo, sino a venerdì 14 le Asl pugliesi non potranno effettuare oltre 33.510 somministrazioni quotidiane; il 15 maggio si scende a 26.808; il 16 maggio a 23.457; il 17 maggio si potrà tornare a risalire, ma bisognerà non andare oltre le 30.159 inoculazioni; e dal 18 al 20 maggio il tetto è stato fissato a 33.510. 

Da ieri solo i prenotati

 

Già da ieri, in diversi Comuni, gli operatori davanti agli hub sono stati costretti a rimandare a casa chi si era presentato nonostante non avesse la prenotazione. L'Asl Bari, ad esempio, ha inviato una nota a tutti i sindaci e responsabili dei Punti vaccinali di popolazione raccomandando di provvedere a effettuare la vaccinazione solamente nei confronti di chi ha una prenotazione.

Oggi le nuove scorte


I prossimi approvvigionamenti sono previsti per oggi pomeriggio, quando dovrebbero arrivare 50mila dosi AstraZeneca, utili solo per i richiami da garantire a personale scolastico e forze dell'ordine, e 141.570 dosi Pfizer. Le 50mila dosi AZ, tra l'altro, sono il frutto di una ridistribuzione dei sieri anglo-svedesi a livello nazionale: in sostanza, il commissario Francesco Paolo Figliuolo ha chiesto alle Regioni che avevano nei depositi molte scorte inutilizzate di Astrazeneca di inviarle a chi, invece, ne aveva maggiore bisogno per assicurare i richiami. Così dalla Sicilia sono partite 50mila dosi verso la Puglia. Dal 12 maggio a 2 giugno in Puglia, in totale, dovrebbero arrivare 982.050 dosi di vaccini anti Covid, a scarseggiare, però, saranno proprio i rifornimenti di AstraZeneca. Al momento, difatti, è prevista la distribuzione di sole 193mila dosi circa sino al 2 giugno, numero sufficiente a garantire le inoculazioni delle seconde dosi. E resta il punto interrogativo su quanto accadrà da luglio, considerando che l'Unione europea non ha rinnovato il contratto con AZ e, anzi, ha avviato una procedura legale. Si punta tutto o quasi su Pfizer che incrementerà di molto le sue consegne: soltanto nella giornata del 2 giugno è previsto l'arrivo in Puglia di 218.790 dosi, il singolo carico più importante da quando è iniziata la campagna anti Covid.
Da oggi iniziano anche le vaccinazioni dei 59enni e 58enni, le agende sono state aperte lunedì e, in meno di 48 ore, si sono prenotati in 29.279, solo ieri hanno aderito 12.166 persone. Le prime vaccinazioni oggi riguarderanno 1600 persone in tutta la regione. Anche se la situazione è a macchia di leopardo e in alcune province tra gli under60 c'è chi ha ottenuto l'appuntamento a fine giugno o ai primi di luglio. Altri, più fortunati, hanno ricevuto una prenotazione a stretto giro, a distanza di sole 48 ore dall'adesione. Complessivamente, sono 1.670.420 le dosi di vaccino anticovid somministrate, dato aggiornato alle ore 21 di ieri: la Puglia con il 94,7% dei vaccini usati è seconda in Italia dopo il Veneto (95%). Tra gli over80 ha ricevuto la prima dose il 90,8%; nella fascia di età tra 70 e 79 anni è stato vaccinato l'81% della popolazione; mentre tra 69 e 69 anni solamente il 52%. Ed è proprio questo il dato più allarmante, generato principalmente da una scarsa partecipazione. Ci sono ritardi anche sui fragili, vulnerabili, disabili e caregiver: dei 485.896 aventi diritto, hanno ricevuto la prima dose in 344.342. Ne mancano all'appello circa 140mila, la Regione ha chiesto a medici e Asl di completare entro il 31 maggio. La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 29,66% (sopra la media nazionale del 28,89%), mentre il 12,09% ha ricevuto anche la seconda dose (sotto la media nazionale del 12,46%).
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