Turismo balneare, i lidi sono pronti a ripartire: «In Puglia già il 30%, ma così diamo un segnale». Da sabato aperti ombrelloni e lettini

Lavori in corso per la riapertura ufficiale della stagione balneare in Puglia, fissata per il 15 maggio. Per questa data, secondo le prime stime dei rappresentanti di categoria,...
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Lavori in corso per la riapertura ufficiale della stagione balneare in Puglia, fissata per il 15 maggio. Per questa data, secondo le prime stime dei rappresentanti di categoria, circa il 30% degli stabilimenti sarà operativo e pronto ad accogliere i clienti. Meteo permettendo, considerata la primavera capricciosa di questo 2021. Le linee guida sono chiare, ed in gran parte già sperimentate, ma la data del 15 chiesta dagli operatori è più che altro un segnale, un messaggio positivo soprattutto per gli stranieri, in particolare quelli tedeschi, che solitamente scelgono questo periodo per le vacanze in Puglia.

 

«Siamo pronti, venite in Puglia»

 

«Anche quest’anno – commenta Antonio Capacchione del sindacato dei balneari Fipe Confcommercio regionale - la stagione sarebbe dovuta partire il 25, ma abbiamo chiesto di dare un segnale a quei turisti di lingua tedesca, che frequentano la nostra regione e rappresentano un mercato importante, che in questo periodo festeggiano la Pentecoste e hanno quasi 20 giorni di vacanza. Un modo per dire “siamo pronti, venite in Puglia”. Per quanto riguarda i protocolli, il vantaggio è che sono rimasti quasi del tutto invariati, sono già collaudati, questo ci consente di partire con maggiore tranquillità perché sappiamo come gestire la situazione. Dovremo stare attenti a ripetere di continuo le regole da seguire per evitare che l’effetto assuefazione induca ad abbassare la guardia. Inoltre confidiamo nell’ulteriore vantaggio dalle vaccinazioni con le quali tanta gente si sta immunizzando. E speriamo sempre nel vaccino naturale che è il nostro sole e il caldo che come l’anno scorso potranno affievolire la potenza del virus».

Tuttavia c’è una grossa incertezza in più con la quale confrontarsi. «Il sistema dei colori per le regioni – continua Capacchione - rappresenta forse il maggiore elemento di preoccupazione. Se qualcosa dovesse andar male e si dovesse tornare all’arancione ad esempio, questo comporterebbe certamente problemi. Proprio per questo dobbiamo stare persino più attenti di prima e vigilare affinché ogni cosa si svolga nel pieno rispetto delle norme».

Il protocollo nazionale è rimasto quasi invariato salvo, alcune piccole novità. Dieci metri quadri per ombrellone, ovvero tre metri di larghezza per 3,40 di lunghezza, un metro e mezzo di distanza fra un lettino e l’altro e il metro di distanza sociale in spiaggia per poter stare senza la mascherina; queste regole l’anno scorso hanno consentito di vivere un’estate tranquilla e senza notizie di focolai e contagi nelle spiagge. E ancora strumenti digitali di prenotazione, registrazione dei clienti, pagamenti online in anticipo, mascherina al bar, all’ingresso e in fila per eventuali servizi.

In Puglia inoltre è già stato completato il monitoraggio della qualità delle acque per cui maggio è un mese in cui il mare pugliese è già fruibile in piena sicurezza. Fra gli obblighi dettati dalla nuova ordinanza balneare quello di affiggere dei cartelloni in prossimità delle spiagge libere e in concessione in cui sarà stampato anche un QR Code per poter consultare comodamente sugli smartphone. Confermato inoltre anche per quest’anno il numero verde 800713931 la cui gestione, date le prevalenti necessità di coordinamento con le prescrizioni sanitarie, resta affidata alla Protezione civile regionale.

«Non ci sono grosse difficoltà – spiega Fabrizio Santorsola di Fiba confesercenti - nel senso che lo scorso anno sono stati stabiliti e condivisi dei criteri che sono risultati validi e quindi siamo preparati ad affrontare la stagione seguendo determinate norme. I protocolli sono rimasti invariati, è fortemente consigliato oltre alla prenotazione online anche il pagamento anticipato in digitale e chi può si sta attrezzando, ognuno con una sua politica di rimborso e/o cancellazione. Di sicuro è cresciuta la consapevolezza e la preoccupazione delle persone e questo è un elemento a favore perché la scorsa estate abbiamo faticato a far rispettare le norme soprattutto per quanto riguarda distanze e mascherina anche al ristorante. Ormai tutti sono entrati nell’ordine di idee di un dato comportamento. Avremo anche quest’anno un turismo prevalentemente di prossimità, mancano ancora gli stranieri che riempiono le spiagge già da maggio. Anche per questo non c’è così tanta fretta di aprire e molti lo faranno direttamente il 29. Anche avessimo potuto aprire prima senza mercato estero sarebbe stato inutile. Qualcuno però inizierà già sabato magari solo per il fine settimana, soprattutto chi magari ha anche il ristorante».

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