Quale estate ci aspetta a Gallipoli

Quale estate ci aspetta a Gallipoli
Gentile direttore, nelle ultime estati Gallipoli è stata al centro di episodi di cronaca abbastanza gravi, oltre che di...

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Gentile direttore,

nelle ultime estati Gallipoli è stata al centro di episodi di cronaca abbastanza gravi, oltre che di denunce dello stato di degrado e di caos che ne hanno oscurato il successo e l'immagine agli occhi dell'Italia e del mondo. Ci sarà stata sicuramente l'esagerazione dei mass media, tuttavia i problemi erano reali: dal sovraffollamento alla musica sulle spiagge, dalla droga fuori e dentro i locali notturni alla sicurezza nelle strade, per non parlare dei rifiuti e dei parcheggi. Sarà così anche la prossima estate?

Giovanni Longo (Lecce)

 

Caro lettore, sono state proprio le denunce e l'attenzione dei mass media - primo fra tutti, il nostro giornale - a far diventare il caso Gallipoli una questione di governo del territorio. Questione complessa, da affrontare non con qualche rituale e sterile riunione del Comitato provinciale per la sicurezza a fine luglio, ma con una serie di interventi da avviare fin dalla fine estate e con la sottoscrizione di un preciso patto con gli operatori turistici e con gli amministratori comunali sulle regole e sul loro rigoroso rispetto. C'è voluto tempo e pazienza, ma alla fine il muro di gomma è caduto. Quest'anno l'inversione di tendenza c'è stata e, siamo sicuri, i risultati si vedranno. La prefettura di Lecce ha cominciato a lavorare a settembre, riuscendo a progettare e a realizzare l'idea del Distretto turistico del Salento, che prevede agevolazioni e procedure semplificate per operatori e Comuni, ma anche regole ferree da rispettare, pena gravi sanzioni. Da parte sua, il Comune di Gallipoli, grazie anche alla spinta propulsiva del commissario che ha operato in piena sintonia con il prefetto, ha messo in campo una serie di interventi di cui sentiva da tempo la mancanza. C'è stata, insomma, una prima risposta di governo a una questione tutt'altro che semplice. E quando si risponde con il governo del territorio, non solo con gli annunci o la convocazione dei tavoli, allora i risultati arrivano. Almeno lo speriamo. Fin dai prossimi mesi.  Leggi l'articolo completo su
Quotidiano Di Puglia