Sotto la tunica un cuore No Tap: l'esordio di don Elio Quarta

Il prete NoTap debutta con la maglietta del movimento. Esordio da attivista per il nuovo parroco del Sacro Cuore di Monteroni, don Elio Quarta, che fino a pochi giorni fa ha guidato la comunità di Borgagne, frazione di Melendugno (epicentro della battaglia contro il gasdotto). Domenica sera, al termine della messa per il possesso canonico presieduta dall'arcivescovo Michele Seccia, don Elio ha parlato dei suoi modelli pastorali come don Milani e don Tonino Bello. Ma dall'altare della chiesa del Sacro Cuore di Monteroni ha anche salutato e ringraziato il movimento NoTap che tramite alcuni rappresentanti era presente alla liturgia. E dopo aver tolto i paramenti sacri, durante i festeggiamenti e il taglio della torta nei locali parrocchiali, don Elio ha indossato una maglietta con la scritta NoTap - Né qui, né altrove. Per il nuovo parroco un inizio rock nella sua comunità d'origine. E anche per questo sorprendente dettaglio, la cerimonia di insediamento non è passata inosservata. Tant'è che gli attivisti NoTap hanno ringraziato il sacerdote con un messaggio sulla pagina Facebook del movimento: «Don Elio - si legge nel post - inizia la sua nuova avventura in un'altra parrocchia lontana da quella di Borgagne. Don Elio, il nostro prete NoTap, da sempre vicino alla nostra lotta e disponibile in tutte le situazioni, ha fatto commuovere anche chi non è credente. Sappiamo che possiamo contare sempre su di te: grazie, don Elio. Uniti si vince».
M.Cai.

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