Ex carabiniere ucciso, si cerca il fucile nei campi con il cane del Nucleo cinofili

Ex carabiniere ucciso, si cerca il fucile nei campi con il cane del Nucleo cinofili
Dalla prima mattinata di oggi i carabinieri sono tornati in contrada Tarantino, a Copertino, per cercare il fucile da cui sono stati esplosi i colpi che hanno ferito a morte il...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

Dalla prima mattinata di oggi i carabinieri sono tornati in contrada Tarantino, a Copertino, per cercare il fucile da cui sono stati esplosi i colpi che hanno ferito a morte il carabiniere in pensione di 46 anni, Silvano Nestola.

 

Le ricerche

I carabinieri sono arrivati insieme con i colleghi del Nucleo cinofili di Modugno e con il cane Eny, un pastore tedesco specializzato proprio nel fiutare la presenza di armi. E hanno scandagliato in lungo e in largo la contrada. Un lavoro già eseguito per tutta la notte dell'omicidio e per buona parte della mattina seguente dai militari del Nucleo investigazioni scientifiche di Lecce, che hanno raccolto e repertato cartucce e pallettoni da inviare ai laboratori del Ris. A Roma sono stati inviati, questa mattina, anche i campioni del sangue della vittima.

Si spera ora che il fiuto del cane possa aiutare gli investigatori nel ritrovamento dell'arma del delitto, da cui potrebbero essere ricavate le impronte di chi ha sparato, o comunque ulteriori indizi per stringere il cerchio attorno all'assassino. L'arma cercata è un fucile semiautomatico, probabilmente modificato.

 

Il sequestro

Intanto saranno sottoposti ad esami balistici anche i due fucili che sono stati sequestrati a uno dei componenti della famiglia di San Donaci, nel Brindisino, che all'indomani dell'omicidio sono stati ascoltati per ore in caserma in qualità di persone informate sui fatti.

 

 

 

Leggi l'articolo completo su
Quotidiano Di Puglia