Controlli della Dia al cantiere delle ferrovie: tre imprese sotto la lente d'ingrandimento della Prefettura

Controlli della Dia al cantiere delle ferrovie: tre imprese sotto la lente d'ingrandimento della Prefettura
Un altro fronte aperto. Un'azione ispettiva antimafia: documenti al setaccio e atti sotto la lente per lavori ferroviari nell'ambito di un maxi appalto da 80 milioni di...

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Un altro fronte aperto. Un'azione ispettiva antimafia: documenti al setaccio e atti sotto la lente per lavori ferroviari nell'ambito di un maxi appalto da 80 milioni di euro. E una verifica, quella scattata ieri a Lecce, che viene messa in atto quando lo richiedono «precisi indicatori», come si dice in questi casi. Zone d'ombra su cui serve fare chiarezza. La legge lo prevede, la prassi lo impone quando si accendono alcune spie.


I lavori ferroviari finiti sotto la lente di ingrandimento dell'azione ispettiva antimafia sono quelli legati al potenziamento della linea BariLecce. Tra miglioramento dei binari e l'attesa elettrificazione. Ieri mattina gli uomini della Direzione investigativa antimafia, la Guardia di finanza e i carabinieri hanno visitato il cantiere lato sud della stazione ferroviaria di Lecce. Al lavoro c'erano alcuni operai impegnati ad effettuare interventi per il rinnovo dei binari, della massicciata e, appunto, della struttura elettrica.
L'azione ispettiva antimafia riguarderebbe tre società. I lavori ferroviari sono inseriti in una più ampia opera strategica finanziata con fondi Cipe il cui avvio dei lavori è iniziato lo scorso settembre. Un'opera attesa da anni in Puglia che prevede lo spostamento dei binari nell'entroterra sulla tratta da Bari Centrale sino a Torre a Mare, lungo la direttrice per Lecce. Un nuovo tracciato ferroviario - di circa 10 chilometri - che non solo consentirà di liberare il centro della città Bari (oggi i binari passano all'interno della città), ma di garantire ai treni veloci di viaggiare senza disagi dal capoluogo salentino alla stazione centrale di Bari e sino a Torre a Mare.
Un maxi cantiere che merita attenzione e che la Prefettura di Lecce classifica come «attività di monitoraggio sugli appalti, prevista dalla normativa vigente, coordinata dalla Prefettura con la partecipazione delle forze di polizia e della Dia». Un monitoraggio che riguarderebbe appunto tre società collegate, non esattamente un Rti, ma imprese che lavorano insieme alla realizzazione delle opere in diversi cantieri e per le quali è necessario un controllo.
Un'opera strategica, come detto, che è solo l'inizio di un miglioramento della linea - è funzionale alla nuova linea Alta Capacità NapoliBari - che in futuro consentirà ai treni di viaggiare a 200 chilometri orari accorciando le distanze anche tra il capoluogo Salentino e Bari e una riduzione dei tempi di percorrenza sul collegamento Bari-Bologna stimata in circa 45 minuti e sul collegamento Lecce - Bologna di circa 60 minuti, se si riuscisse a superare il gap del tratto Termoli tra Puglia e Molise.

Il maxi appalto prevede, in alcune zone della linea Bari-Lecce, lo spostamento dei binari nell'entroterra e l'attivazione di nuove fermate intermedie. Gli attuali binari lato mare interessati dalla variante, una volta terminati i lavori, saranno dismessi lasciando libero spazio alla riqualificazione urbana. Un appalto con lavori estesi fino a Lecce.
F.Soz.
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Quotidiano Di Puglia