Da Boncuri al Quirinale, Sagnet tra gli «eroi civili» d'Italia

Jean Pierre Yvan Sagnet è stato nominato cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per il suo contributo all’emersione e al contrasto dello sfruttamento dei braccianti agricoli”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito di una delle più alte onorificienze della Repubblica, riconosciute ad altri 39 cittadini italiani che si sono distinti, per coraggio, solidarità, senso civico.
La consegna delle medaglie all'Italia migliore, di cui Sagnet fa parte, avverrà il prossimo gennaio al Quirinale.
Laureato nel 2013 in Ingegneria delle Telecomunicazione al Politecnico di Torino, Yvan Sagnet è oggi sindacalista per la federazione Lavoratori AgroIndustria della Flai-Cgil. Nato in Camerun, nel 2007 è arrivato in Italia con un permesso di soggiorno per studio. Si è trasferito in Puglia per la raccolta del pomodoro, nelle campagne salentine di Nardò.
E qui ha conosciuto il caporalato. Si è messo alla testa di una sollevazione collettiva contro i caporali, organizzando il primo sciopero dei braccianti nell’agosto 2011. Dopo quello sciopero e le manifestazioni di Sagnet, la magistratura ha fatto arrestare 16 persone appartenenti a un'organizzazione criminale attiva tra Rosarno in Calabria, Nardò e altre città della Puglia.

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