Ferragnez, il Mise chiede spiegazioni sul volo Alitalia brandizzato

Il ministero dello Sviluppo economico, a quanto apprende l'Adnkronos, si starebbe informando sulla vicenda del volo Alitalia targato Ferragnez. A far drizzare le antenne al Mise, al cui vertice siede Luigi Di Maio, sarebbe stato in particolare il fatto che un gate dell'aeroporto di Linate sia stato interamente dedicato dalla compagnia al volo per la Sicilia utilizzato da Fedez e dagli invitati per raggiungere la promessa sposa Ferragni

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La compagnia, tuttavia, ha presto spiegato che si è trattato semplicemente di «un cosiddetto volo 'dedicato', ossia di un volo di linea - già previsto nella programmazione operativa della Compagnia - riservato ad un unico gruppo di viaggiatori che, quindi, erano gli unici al gate dell'aeroporto milanese». «Si precisa inoltre che non si è trattato di una sponsorizzazione, ma di un normale accordo commerciale da inquadrare nella campagna pubblicitaria dell'azienda», conclude la nota.



La compagnia di bandiera - come si vede in alcune Instagram stories pubblicate dal cantante sul suo profilo ufficiale - ha allestito un servizio brandizzato 'Ferragnez' per le due star dei social network: dal biglietto aereo ai gadget di bordo, passando per i display luminosi. E ora il Mise (al quale i commissari di Alitalia fanno riferimento) avrebbe acceso i riflettori sulla vicenda.
 


Ma ecco la replica di Alitalia: «In merito al volo utilizzato dagli invitati del matrimonio tra Chiara Ferragni e Fedez, Alitalia sottolinea che non si sono registrati disagi per i passeggeri in partenza dallo scalo di Milano Linate». La compagnia spiega che «si è trattato di un cosiddetto volo 'dedicato', ossia di un volo di linea - già previsto nella programmazione operativa della Compagnia - riservato ad un unico gruppo di viaggiatori che, quindi, erano gli unici al gate dell'aeroporto milanese». «Si precisa inoltre che non si è trattato di una sponsorizzazione, ma di un normale accordo commerciale da inquadrare nella campagna pubblicitaria dell'azienda», conclude la nota.

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