«Troppe fake news sulla xylella, ora basta». Esposto in Procura a Bari

 «Ora basta, indagate sulle fake news». L’associazione nazionale vivaisti esportatori (Anve) ha presentato un esposto in Procura a Bari contro le fake news sulla xylella, che starebbero causando la diffusione dell’infezione e il deturpamento paesaggistico della Regione. Dopo la denuncia nel maggio scorso del Cno (Consorzio Nazionale degli Olivicoltori) presso le Procura di Bari, Taranto, Brindisi e Lecce e la mozione del Consiglio regionale pugliese per un eventuale esposto contro Beppe Grillo, oggi a denunciare notizie false sull’infezione killer degli ulivi pugliesi sono i vivaisti. Nell’esposto a firma del presidente Anve, il monopolitano Leonardo Capitanio, assistito dall’avvocato Mario Colaleo, si evidenzia come «l’utilizzo di internet, blog e facebook, e l’organizzazione di eventi, assemblee e presidi nei quali vengono diffuse notizie anche scientifiche non aderenti alle posizioni ufficiali di Europa, Italia e Regione Puglia, di fatto impediscono la soluzione del problema bloccando gli interventi previsti. Oggi, nel c.d. Decreto Martina, in aderenza ai dettati europei, fatti propri dalla Regione Puglia con la disposizione di specifiche prescrizioni e interventi», e cioè eradicazioni delle piante infette e uso di fitofarmaci. «L’esigenza - spiega il presidente - è quella di tutelare l’intero settore vivaistico, cercando di far sì che ogni decisione impatti il meno possibile sulle aziende locali, perché anche chi coltiva e opera (ancora) fuori dall’area interessata dal fenomeno della Xylella fastidiosa rischia ripercussioni, anche in termini di credibilità, sul mercato estero, che è vitale per il nostro settore».

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