Presunti abusi sulle pazienti, il ginecologo Miniello rinviato a giudizio. L'Ordine dei medici tra le parti civili

Presunti abusi sulle pazienti, il ginecologo Miniello rinviato a giudizio. L'Ordine dei medici tra le parti civili
È stato rinviato a giudizio Giovanni Miniello, il ginecologo barese 69enne arrestato il 30 novembre 2021 per violenza sessuale aggravata su due pazienti, per averle...

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È stato rinviato a giudizio Giovanni Miniello, il ginecologo barese 69enne arrestato il 30 novembre 2021 per violenza sessuale aggravata su due pazienti, per averle molestate durante le visite. Il gup del Tribunale di Bari Alfredo Ferraro ha respinto tutte le eccezioni presentate dalla difesa del medico.

Il processo al via ad aprile

Il processo comincerà il prossimo 6 aprile dinanzi al Tribunale collegiale, II sezione collegio B. Nel corso dell'udienza sono state ammesse come parti civili le venti presunte vittime del medico e 12 associazioni, fra queste l'Ordine dei medici.

Le presunte vittime

Sono state ammesse come parti civili le 20 donne che ritengono di essere state molestate dal ginecologo Giovanni Miniello e le 12 associazioni, fra queste l'Ordine dei medici, che avevano chiesto di costituirsi nel processo: è questo l'esito dell'udienza preliminare a carico di Miniello, il medico 69enne arrestato il 30 novembre 2021 per violenza sessuale aggravata su due pazienti, per averle molestate durante le visite.

Il ginecologo proponeva alle pazienti rapporti sessuali come cura per il papillomavirus e per prevenire il tumore dell'utero. In serata il gup Alfredo Ferraro deciderà se rinviare a giudizio l'indagato, come chiede l'accusa. Il difensore Roberto Eustachio Sisto ha invece eccepito la nullità della richiesta di rinvio a giudizio a causa della genericità di alcuni capi di imputazione, la nullità dell'incidente probatorio sui dispositivi informatici (due cellulari e un pc del medico), l'improcedibilità per assenza di querela di tre persone offese e il proscioglimento perché il fatto non sussiste. Al professionista la pubblica accusa contesta i reati di violenza sessuale aggravata tentata e consumata e anche le lesioni personali. I racconti di otto presunte vittime sono stati cristallizzati in un incidente probatorio. Le vittime hanno un'età compresa tra 27 e 48 anni. I fatti contestati risalgono agli anni 2010-2021, alcuni denunciati anni dopo.

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Quotidiano Di Puglia