Cani, il falso mito dei sette anni rispetto all'età dell'uomo: ecco qual è la corrispondenza reale

Da molto tempo si considera che, per stabilire una corrispondenza tra l'età dei cani e quella dell'uomo, si calcolano sette anni per ogni anno di vita compiuto dai nostri amici a quattro zampe. Una convinzione radicata da secoli e presa quasi sempre come un dogma assoluto, ma in realtà si tratta di un falso mito e le cose non stanno così: è assolutamente sbagliato, ad esempio, considerare che un cane di tre anni sia "vecchio" come una persona di 21. Ecco come calcolare l'età "umana" del proprio cane.



Prima di stabilire alcune doverose precisazioni, è bene sottolineare anche come zoologi e veterinari non siano tutti concordi nel seguire questo metodo per calcolare la corrispondenza tra l'età del cane e quella dell'uomo. La crescita e l'invecchiamento dei cani, infatti, varia nel tempo in modo diverso rispetto agli esseri umani. Ci sono alcuni esperti che consigliano di considerare il primo anno di vita del cane come pari a quello dell'uomo e calcolare poi quelli successivi come se fossero sette (in questo caso, quindi, un cane di tre anni sarebbe "vecchio" come un adolescente di 15 anni). Non tutti, però, sono d'accordo nell'utilizzare questo sistema per calcolare l'età canina, anche perché lo sviluppo e la maturità sessuale vengono raggiunti dai cani già al termine del primo anno di vita. Altri, invece, calcolano anche il primo anno di vita come se fosse pari a sette anni per l'uomo. La questione, però, non è così semplice.

Va considerato, infatti, che l'invecchiamento del cane dipende soprattutto dalle dimensioni e dalla razza. In particolare, occorre considerare che, al di là di malattie più o meno gravi, i meticci sono più longevi dei cani di razza e che alcune razze canine, come ad esempio i bulldog o i boxer, hanno un'aspettativa di vita decisamente inferiore a causa della schiacciatura del naso che può comportare problemi respiratori. Senza dimenticare altri problemi di postura o di displasia dell'anca, che coinvolge molte razze di cani di taglia grande, come pastori tedeschi, labrador, pastori maremmani, rottweiler, alani e golden retriever, solo per citarne alcune. Inoltre, in linea generale, i cani di taglia piccola sono molto più longevi di quelli di taglia grande o gigante.

Per questi motivi, ogni tentativo di classificare l'età canina e metterla a confronto con quella umana appare incerto e assolutamente non matematico. Le variabili legate alla razza e alle caratteristiche anatomiche, infatti, sono così tante da non consentire di stabilire un metodo assoluto e valido per tutti i cani. Ad ogni modo, stando a quanto concordato dalla maggior parte dei veterinari, questa tabella può rappresentare un buon sistema di calcolo dell'età del nostro cane, dal momento che tiene conto della taglia e della longevità media basata su di essa. Per individuare la taglia, si considera piccola quella dei cani del peso inferiore ai 9.5 kg, media dai 9.6 ai 22 kg, grande dai 23 ai 40 kg e gigante dai 40 kg in su.

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