Uccisa di botte per gelosia: l'aveva sorpresa con un altro
Terzo femminicidio in Puglia in pochi giorni

Uccisa di botte per gelosia: l'aveva sorpresa con un altro
Ha sorpreso la convivente con un altro uomo, un ex. E ha massacrato di botte entrambi. Poi è fuggito, ma la donna poco dopo è morta per i colpi subiti. Così lui, sentendosi braccato, ha deciso di costituirsi.
È giunta in pochi giorni la svolta nel giallo della bracciante rumena Violeta Marina Carabineru di 46 anni rinvenuta cadavere nei giorni scorsi nella sua abitazione di Massafra.
La vittima è stata assassinata dal convivente. Dopo una brutale resa dei conti nel piccolo appartamento in cui l’aveva scoperta con un altro uomo. Un’onta che il rumeno ha lavato con il sangue, picchiando selvaggiamente la compagna e il suo amante. Dopo l’aggressione lei è rimasta esanime sul pavimento. L’aggressore l’ha lasciata lì. E lo stesso ha fatto l’altro uomo della sua vita. Sino a quando il suo corpo martoriato non è stato ritrovato. Da quel momento sono partite le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Massafra. Alla pista del delitto si è giunti gradualmente. Riuscendo anche ad individuare prima il movente, di natura passionale, e poi l’autore.
Le indagini si sono subito concentrate sul 40enne Gheorghe Mateiu, anche lui bracciante di nazionalità rumena. L’uomo sarebbe tornato a Massafra dalla Romania lo scorso 9 luglio. E avrebbe scoperto che la sua compagna aveva riallacciato i rapporti con il suo ex. Così, la notte stessa, sarebbe piombato come una furia a casa della donna. Ha tentato di aprire la porta, ma non è riuscito perché era chiusa con la chiave inserita nella toppa.
 
A quel punto ha inscenato un vero e proprio assalto. Ha sfasciato il vetro di una finestra utilizzando come ariete la parabola dell’antenna. Si è fiondato all’interno ed ha scoperto la coppia. Pazzo di rabbia e di gelosia è passato alle vie di fatto. Ha picchiato entrambi a calci e pugni. La donna è stata colpita violentemente anche con la staffa dell’antenna servita per sfondare la finestra. Dopo aver sfogato la sua ira, il rumeno ha legato il rivale in amore, ha sferrato gli ultimi colpi alla donna ed è fuggito. Senza neanche fermarsi a valutare le gravi condizioni della compagna. E lo stesso deve aver fatto il suo antagonista. Perché il corpo della donna è stato rinvenuto solo venerdì dopo che i vicini avevano lanciato l’allarme, insospettiti dal cattivo odore che proveniva dalla casa. I carabinieri avevano fatto irruzione nell’abitazione, trovando il cadavere in avanzato stato di decomposizione. L’ipotesi dell’omicidio si è concretizzata nelle ore successive e i sospetti si sono concentrati proprio sul convivente che si era dato alla macchia. Secondo gli inquirenti, l’aggressione sarebbe avvenuta la notte tra domenica e lunedì scorsi. Nella stessa giornata di lunedì l’uomo avrebbe ceduto il suo cellulare e sarebbe saltato su un treno per fuggire, prima a Bari e poi a Roma. In questi giorni avrebbe contattato alcuni connazionali per avere notizie della donna. Così ha saputo che era morta ma anche che i carabinieri lo braccavano. E ha deciso di costituirsi. Ha confessato dinanzi al pm Maria Grazia Anastasia, dicendo che non voleva uccidere. Ora è in carcere con le accuse di omicidio volontario, violazione di domicilio, lesioni personali, sequestro di persona e porto e detenzione di arma.
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Martedì 18 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:10