Pioggia di multe sui furbetti dei lidi

Pioggia di multe sui furbetti dei lidi
Dieci multe in soli due giorni. Così la Guardia Costiera stringe i controlli sui furbetti dei lidi. Ovvero i titolari di concessione che non segnalano la zona riservata alla balneazione nell’area davanti ai loro stabilimenti. 
Sanzioni che vanno a braccetto con le denunce, queste di natura penale, a carico di occupa abusivamente quella zona pubblica magari per noleggiare, anche abusivamente, moto d’acqua o natanti da spiaggia o ancora ombrelloni e straio, sottraendo in questa manieta ampi tratti di pubblico demanio marittimo alla pubblica fruizione. è questo uno degli aspetti salienti dei controlli che vedono in campo gli uomini della Guardia Costiera dall’inizio della stagione. 
Con una attività quotidiana che punta a monitorare gli oltre 180 chilometri di costa dell’arco jonico. 
Numerose le violazioni accertate sino ad ora sia di natura penale, per quanto attiene all’occupazione abusiva di tratti di pubblico demanio marittimo con relativo sequestro delle aree e successiva restituzione delle stesse alla pubblica fruibilità, sia di natura amministrativa per il mancato rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza della navigazione e della vita umana in mare. 
Tra queste spicca  il mancato rispetto della distanza dalla costa nel corso della navigazione o la pericolosità della navigazione stessa per la sicurezza dei bagnanti o ancora per la mancanza del servizio di salvamento all’interno di stabilimenti balneari con grave rischio per l’incolumità dei clienti stessi che invece fanno affidamento (e pagato il relativo biglietto) su un servizio efficiente per una balneazione sicura.
 
L’accertamento di quest’ultimo tipo di violazione, relativo all’assenza dell’assistente bagnanti, o della prevista unità di salvataggio di cui il lido deve dotarsi, o ancora della disponibilità dell’apparecchiatura BLSD e relativo certificato dell’operatore, che da quest’anno sono obbligatori per i lidi, ovvero ancora la mancanza della linea di segnalazione della zona riservata alla balneazione per il fronte mare prospiciente all’area in concessione, risultano tra le principali e più gravi violazioni che sono state accertate dai militari. 
Discorso a parte, come si è detto, è quello che attiene alle occupazioni abusive da parte di concessionari che ritengono arbitrariamente di estendere l’occupazione del tratto di costa in cui insiste la loro concessione. Così come quello di chi si improvvisa una attività, occupando la battigia con canoe, pedalò e moto d’acqua che poi noleggia ai bagnanti.
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Venerdì 11 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:16