Manovra: i genitori tarantini annullano il sit in di sabato a Roma. Lettera a Renzi: «E' chiaro che non le interessano i problemi della città»

Manovra: i genitori tarantini annullano il sit in di sabato a Roma. Lettera a Renzi: «E' chiaro che non le interessano i problemi della città»
«Saremmo venuti per riportarle indietro le sue stesse parole sui bambini di Taranto che tanto hanno offeso la città fondata dagli Spartani. Siamo in attesa di un suo invito in altra data, perché i genitori tarantini non partono per venire a Roma ed essere additati come elemosinanti. In genere, vengono a Roma per fare curare i propri figli». Lo scrive, in una lettera aperta al presidente del Consiglio Matteo Renzi, l'associazione dei Genitori tarantini annunciando la decisione di annullare il sit in programmato per il 3 dicembre sotto palazzo Chigi, a cui avrebbe dovuto partecipare il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

«Ci preme - osservano - rimarcare la sua posizione nei confronti della città di Taranto, ancora una volta vittima delle Sue irrispettose menzogne. Intanto, ci stupisce il fatto che lei abbia voluto dedicare un pensiero al sit in, tra l'altro bollandolo come stravagante e strumentale per il solo fatto di essere stato organizzato nel giorno del silenzio elettorale, e neppure una parola sulla nostra richiesta di incontrarla». Appare «chiaro come il sole - scrivono i Genitori tarantini rivolgendosi a Renzi - che lei non ha alcun interesse verso i problemi della città di Taranto che, vogliamo ricordarle, è a tutti gli effetti un territorio dello Stato italiano e non un “possedimento” dello Stato italiano. Aveva dichiarato che ai bambini di Taranto avrebbe pensato lei. E ora si preoccupa del silenzio elettorale? Lei e i suoi ministri fate secretare i risultati degli ultimi rapporti sanitari che riguardano la città di Taranto, ma solo fino a 7 dicembre? Riparlerete dei 50 milioni, ritornati nel cilindro del prestigiatore, solo il 12 dicembre? Farete tutto questo dopo il referendum?».
«Signor Renzi, il silenzio elettorale - concludono - non ferma l'insopportabile e inumana emergenza sanitaria che colpisce in altissime percentuali i tarantini».

Per il presidente della Regione Puglia, Michele a Emiliano è sufficiente che il premier, Matteo Renzi, «batta un colpo» e «può incontrare i genitori» dei bambini di Taranto «quando vuole: domani, dopodomani, o dopo il referendum». Emiliano lo ha detto parlando delle polemiche sorte intorno alla scelta dei genitori dei bambini tarantini di organizzare un sit-in davanti a Palazzo Chigi in seguito alla bocciatura dell'emendamento alla Manovra che avrebbe consentito alla Puglia di spendere 50 milioni per affrontare meglio le criticità sanitarie a Taranto. Renzi aveva però sottolineato quanto «il sit-in nel giorno del silenzio elettorale confermasse la mistificazione» sul caso dell'emendamento.
«I genitori - spiega Emiliano - evidentemente hanno trovato comodo chiedere di essere ricevuti di sabato perché avranno da lavorare e il sabato è la giornata più tranquilla». «Non ho fatto campagna referendaria - spiega Emiliano - in questi mesi. Nessuno può dire che su un documento di questo tipo io stia strumentalizzando alcunchè facendo una campagna “last minute”».
Ricordando poi che «Taranto è una città spartana, che ha sopportato i bombardamenti della seconda guerra mondiale e ha gestito l'Ilva per sessant'anni», Emiliano conclude: «Noi siamo responsabili ed educati, non siamo persone che fanno cose senza né capo né coda».
 
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Martedì 29 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 30-11-2016 06:28