Ilva, il commissario Laghi: «Operaio morto era troppo vicino al nastro»

Ilva, il commissario Laghi: «Operaio morto era troppo vicino al nastro»
Giovanni Campo, il giovane lavoratore morto all'Ilva di Taranto lo scorso sabato era «troppo vicino al nastro trasportatore» «di fronte al tamburo di rinvio». Lo ha detto il commissario Enrico Laghi in commissione attività produttive alla Camera, ricostruendo "la possibile dinamica" del tragico incidente del 17 settembre. «La progressiva rimozione del materiale ha determinato una variazione delle condizioni di assetto del nastro con conseguente rotazione del tamburo» ha detto ancora Laghi.

E sugli investimenti Laghi ha poi aggiunto: «Contiamo di realizzare tutti gli investimenti previsti dalle prescrizioni ambientali del Piano Ambientale in tempo per il primo semestre 2017, data entro la quale contiamo di ultimare il trasferimento degli asset dell’Ilva» agli investitori privati. «Non appena il Dpcm da noi richiesto sarà registrato dalla Corte dei Conti, presenteremo istanza per ottenere i fondi previsti (800 milioni di euro) per la realizzazione dei piani di risanamento» voluti dal Piano Ambientale previsti dall’Aia del Dpcm 2014 e «per gli ultimi investimenti per il piano rifiuti riconosciuti e approvati dalla Commissione Ue».

 
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Mercoledì 21 Settembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 17:47