Scuola: 200 posti disponibili in Puglia
per l'attività di sostegno
LECCE - Via libera al Tfa speciale per il sostegno. Il Miur ha avviato, infatti, la procedura per attivare nel 2013/14 un corso per il conseguimento della specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, riservato a docenti già in possesso di abilitazione disciplinare.
Sono 6.398 i posti ripartiti tra le diverse Università in tutta Italia. Ma, per stessa ammissione dell’Amministrazione, occorrerebbero più docenti specializzati.
Il fabbisogno di docenti in possesso della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità per il triennio 2012 2014 è stato infatti comunicato con nota n. 7540 del 09 ottobre 2012, ma il decreto deve conciliare le esigenze delle Università e l’offerta formativa già deliberata per l’anno accademico 2013/14.
Tra l’altro con questo decreto il Ministero copre la mancata realizzazione del corso per l’anno accademico 2012/13 e salta direttamente al 2013/14, escludendo di fatto dalla possibilità di conseguire il titolo a un numero di docenti almeno pari a quello bandito, se il corso fosse stato attivato a tempo debito.

I posti banditi risultano così suddivisi:
1.285 per la scuola di infanzia, 1.826 per la scuola primaria, 1.753 per la scuola secondaria di primo grado, 1.534 per la scuola secondaria di secondo grado ripartiti fra alcuni Atenei individuati dal Ministero.
Seppure molto atteso, il corso è dunque riservato, in ogni Università, a poche decine di partecipanti (per accedere è necessario superare tre prove di ingresso), e in poche sedi. Per quanto riguarda la regione Puglia, il conseguimento per la specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità si può conseguire a Bari.
Duecento i posti disponibili tra i diversi gradi di scuola. Nello specifico, 50 per la Scuola dell’Infanzia, 50 per la Scuola Primaria, 50 per la Scuola Secondaria di Primo Grado, 50 per la Scuola Secondaria di Secondo Grado.
Su cosa verteranno le domande per la prova di accesso? Innanzitutto, tre prove: il test preliminare; una o più prove scritte ovvero pratiche; una prova orale.

Il test preliminare prevede una prova
che mira a misurare la capacità di argomentazione e il corretto uso della lingua. Si tratterà di test, con molta probabilità, assimilabili a quelli già sperimentati per il Tfa ordinario. Insomma, la classica lettura e comprensione. Le domande di questo tipo saranno 20. Ma si testeranno anche il possesso di: competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola; competenze su empatia e intelligenza emotiva; competenze su creatività e pensiero divergente; competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia delle istituzioni scolastiche. Il test preliminare sarà costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare una soltanto. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 punti. Il test avrà la durata di due ore.
Comunque, adesso bisognerà attendere i bandi che saranno pubblicate dalle Università coinvolte nel mese di settembre.
Mercoledì 21 Agosto 2013 alle 11:35