Imu-Bankitalia, continua l'ostruzionismo del M5S. Boldrini minaccia la "ghigliottina"
Continua l'ostruzionimso del Movimento 5 stelle al decreto Imu-Bankitalia. Nessun accordo infatti nella Conferenza dei capigruppo della Camera sul provvedimento, che stabilisce, tra l'altro, l'eliminazione della seconda rata dell'Imu 2013, coperta con un intervento fiscale su banche e assicurazioni, e il riassetto proprietario della Banca d'Italia anche attraverso la rivalutazione e la vendita delle quote. Il decreto, che scade mercoledì e che ora rischia la decadenza, è secondo i deputati 5 stelle unregalo alle banche.

La presidente Laura Boldrini minaccia l'applicazione della cosiddetta "ghigliottina", ovvero di mettere subito in votazione finale il provvedimento dimento anche se non siano state ultimate tutte le fasi di discussione pur di garantirne la conversione. «Faccio appello - ha detto Boldrini - a una conclusione non traumatica dell'esame del testo. Gli italiani non comprenderebbero né giustificherebbero il comportamento del Parlamento». Nel pomeriggio si terrà una nuova riunione dei capigruppo.

Alla ghigliottina si oppone a tutti i costi il M5S con Federico D'Incà: «Le dichiarazioni della presidente sulla tagliola sono irricevibili. Noi crediamo che la presidente Boldrini sia sotto il ricatto del presidente del Consiglio Letta e che il governo voglia mettere la museruola alle opposizioni». Ed ha ribadito la necessità di stralciare le norme su Bankitalia da quelle sull'Imu. Boldrini ha fatto ripetutamente appello a concludere l'esame del decreto, andando anche sul merito, invitando a considerare le conseguenze di una mancata conversione dovuta ad un non voto dell'Aula: un fatto «che avrebbe un effetto negativo sul rapporto tra Istituzioni e cittadini, che non capirebbero nè potrebbero giustificare il comportamento del Parlamento».

Durissimo il Pd sull'ostruzionismo di M5S. «Beppe Grillo - sbotta Roberto Speranza - vuol far pagare la seconda rata dell'Imu alla gente. Il decreto va assolutamente convertito e l'ostruzionismo di M5S è assurdo, mentre è giusto l'atteggiamento della presidente Boldrini, che fa bene a garantire la conversione di un decreto per non danneggiare le famiglie italiane. Questa vicenda ci dimostra ancora una volta quanto sia urgente la riforma dei regolamento».

Forza Italia stigmatizza l'eventuale uso della "ghigliottina" che, spiega Renato Brunetta, «sarà inevitabile per non far decadere il decreto», ed «è responsabilità del governo che con questo decreto legge ha fatto una pasticciaccio brutto».

Stamani era circolata l'idea di scorporare le norme sull'Imu da quella su Bankitalia contenute nel decreto all'esame nell'aula della Camera. Anche se non è chiaro quale potrebbe essere la soluzione: il decreto scade domani, su di esso è stata posta e approvata la fiducia e non si capisce quale potrebbe essere la strada da seguire per uno scorporo delle norme. La conferenza dei capigruppo è ancora in corso.

«I venduti del governo al soldo del potere finanziario bocciano l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia per
ribadire che l'oro della Banca d'Italia (100 miliardi) è di proprietà del popolo italiano. Questi corrotti in cambio di qualche marchetta, finanziamento, consulenza o bustarella sotto banco consegnano le riserve auree dell'Italia alle lobby delle quali fanno parte». Lo scrive su facebook il presidente dei deputati di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. «Questo è alto tradimento dello Stato, compiuto con la complicità dell'intero Pd, di Scelta Civica e del Nuovo Centrodestra. Fratelli d'Italia non resterà inerme davanti a questo scempio. Chiediamo al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano di non firmare la legge di conversione del decreto su Bankitalia. Noi fin da domani saremo mobilitati nelle piazze per far sapere agli italiani cosa è accaduto all'interno del Parlamento», conclude.
Martedì 28 Gennaio 2014 alle 16:07