Xylella, la rabbia degli olivicoltori: 500 trattori in marcia a Lecce. «Settore in ginocchio»

Xylella, esplode la rabbia degli olivicoltori salentini: 500 trattori in marcia per le vie di Lecce, nella tarda mattinata una delegazione ricevuta in prefettura dal prefetto Claudio Palomba e dall'assessore regionale all'Agricoltura Leonardo Di Gioia. La manifestazione è stata organizzata dal Comitato degli olivicoltori salentini: è la seconda in poche settimane, la prima si era svolta a Maglie. «Un settore in ginocchio», è il coro unanime dei partecipanti da larga parte della provincia. Due i temi al centro dell'iniziativa: l'immobilismo delle istituzioni, accusate d'inerzia davanti all'avanzata della xylella; e poi i numeri di un settore spazzato via dall'infezione. Le ultime stime sulla produzione salentina sono una specie di terremoto: 100mila i quintali di olio previsti per la campagna 2017, a fronte dei 300mila dello scorso anno.

Lettera alla Regione. In una lettera aperta a Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia (l'ente accusato di non aver messo in campo strategie adeguate), il Comitato avanzata la richiesta di una dichiarazione permanente dello stato di calamità naturale, passando da una gestione ordinaria ad una gestione straordinaria continuativa, sulla scorta dell'esempio di altre Regione colpite da eventi calamitosi importanti che hanno nominato un Commissario con poteri non ordinari.
 
 


La voce degli organizzatori. Spiega Cosimo Primiceri, titolare dell'azienda Primolio e promotore del comitato spontaneo: «In questa battaglia abbiamo deciso di lasciare da parte tutte le sigle sindacali alle quali apparteniamo, pur invitate a prendere parte alla manifestazione. E lo abbiamo fatto nell'esclusiva volontà di unificare il settore in questa lotta epocale».
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Martedì 12 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 12:28