Prima il litigio poi il colpo sparato con un fucile artigianale

Prima il litigio poi il colpo sparato con un fucile artigianale
Il tutto è iniziato come uno dei tanti diverbi che possono accadere nella nostra quotidianità, ma in questo caso l’evento ha avuto nel corso della giornata un’escalation divenuta pericolosa fino ad arrivare all’utilizzo delle armi da fuoco.
Nel primo pomeriggio in Porto Cesareo T.A., cesarino ha avuto un diverbio per futili motivi con Emiliano Luigi, classe 69 anch’egli cesarino, arrivando a una piccola azzuffata che ha avuto subito termine, tanto che ognuno dei due tornava ai propri affari. Nel corso del pomeriggio T.A. decide di andar a parlare con Emiliano per chiarire la situazione ed evitare ulteriori ripercussioni, ma questa volta si fa accompagnare da un amico per evitare che si possa nuovamente tornare alle mani. L’intuizione del ragazzo è profetica poiché ad attenderli vi era Emiliano con in mano un fucile artigianale autocostruito che dopo pochi scambi di parole ha puntato verso i giovani aprendo il fuoco. Fortunatamente nessuno è stato colpito e i due giovani richiedevano subito l’intervento dei Carabinieri i quali, riportata la situazione alla normalità disarmando definitivamente l’assalitore, sequestravano il fucile calibro 36, e ricostruita tutta la vicenda, arrestavano l’Emiliano con l’accusa di porto ed utilizzo di arma clandestina nonché lesioni personali per l’aggressione del primo pomeriggio, e associandolo al regime degli arresti domiciliari.
 
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Martedì 20 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:38