Prostituzione, dissequestrata la "casa-vacanze" del magistrato di Cassazione

Prostituzione, dissequestrata la "casa-vacanze" del magistrato di Cassazione
Tolti i sigilli alla "casa-vacanze" del centro di Lecce, sequestrata l'1 luglio scorso al magistrato salentino di Cassazione, Giuseppe Caracciolo, 59 anni, nell'inchiesta che sta verificando se è vero che abbia ospitato anche ragazze dedite alla prostituzione.
Il pubblico ministero titolare delle indagini condotte con i poliziotti della Squadra mobile, Maria Vallefuoco, ha accolto l'istanza presentata per conto del magistrato e della compagna, una poliziotta in pensione, di Brindisi, dagli avvocati Ladislao Massari, David Brunelli e Simona Attolini. Se i legali hanno sostenuto in una memoria di 50 pagine l'insussistenza dell'ipotesi accusatoria del reato di favoreggiamento della prostituzione, il pubblico ministero Vallefuoco si è limitato a motivare il dissequestro con il venir meno delle "esigenze cautelari".
Quella memoria servirà comunque al magistrato per decidere se dare seguito alle indagini o se chiedere l'archviazione.
Il magistrato e la compagna rispondono di aver messo a disposizione di alcune ragazze straniere il loro immobile. Ed anche di aver offerto loro il servizio di accompagnamento all'aeroporto di Brindisi. Circostanze in parte confermate ed in parte smentite nell'ascolto di tre ex ospiti della casa-vacanze.
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Lunedì 17 Ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento: 21:54