Domenica di incendi e paura: il fumo invade appartamenti e hotel

Due distinti focolai, che ieri hanno fatto penare non poco i vigili del fuoco intervenuti per spegnere le fiamme. Interventi difficili, perché il vento che ha spazzato per l’intera giornata la città ha alimentato le lingue di fuoco. Numerosissimi, in realtà, i roghi che hanno costellato il Salento ieri come nei giorni scorso. E in più di una occasione i pompieri si sono trovati in difficoltà, anche a causa della penuria di mezzi e uomini che lamentano da tempo.
Gli incendi di ieri si sono sviluppati soprattutto nella periferia della città. Il primo è divampato nei pressi della zona industriale, tra Borgo Pace e lo scalo ferroviario di Surbo. L’incendio ha interessato un’area piuttosto vasta, e ha riguardato principalmente le sterpaglie che crescono nelle campagne incolte. Il fuoco ha bruciato tutto ciò che ha trovato sul proprio cammino, e nel frattempo si è alzata una densa coltre di fumo che ci ha messo poco a raggiungere la strada e le abitazioni, tanto che molti cittadini hanno dovuto chiudere in fretta e furia le finestre per evitare di ritrovarsi la casa invasa dal fumo e dai residui dell’incendio trasportati dal vento. Qualche disagio si è registrato anche alla circolazione lungo la vicina via Taranto: alcune vetture sono state costrette a rallentare per evitare problemi.
 
 

Un altro rogo, sempre in mattinata, si è sviluppato alle spalle dell’hotel “8+”, che sorge su viale del Risorgimento, nei pressi dello svincolo per la statale per Brindisi, poco lontano dal luogo del primo incendio. Le fiamme alte hanno reso la situazione attorno all’hotel particolarmente critica. Non solo per la pericolosità dell’incendio in sé, ma anche perché la mole di interventi in cui erano impegnati i vigili del fuoco, ha impedito alle squadre di soccorso di raggiungere immediatamente il luogo dell’incendio. Questo ha costretto il personale dell’albergo al “fai da te”: sono usciti, estintori alla mano, per spegnere alcuni focolai. Poi la situazione è stata presa in carico dai pompieri, che hanno spento l’incendio e messo in sicurezza l’area qualche ora più tardi. Anche in questo caso, il fumo nero ha circondato l’hotel, rendendo l’aria irrespirabile e costringendo gli ospiti della struttura a chiudersi in stanza e a non uscire, almeno fino a quando la situazione non è tornata alla normalità.

Sono ormai decine ogni giorni gli interventi che tengono impegnati i vigili del fuoco. I roghi si sviluppano per lo più in aree di campagna, complici l’erba alta, il caldo e il forte vento: in pochi secondi un mozzicone di sigaretta gettato incautamente o un stoppie accese da qualche contadino possono trasformarsi in incendi di vasta portata. E provocare ingenti danni.
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Domenica 18 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:23