Paesaggio spettrale e moria di pesci: agli Alimini, la devastazione dopo l'incendio

Un mozzicone di sigaretta gettato distrattamente dal finestrino. E sono andati in fumo ben 30 ettari di pineta e macchia mediterranea in una delle zone più belle della costa adriatica, i laghi Alimini. A domare il grande incendio divampato pochi giorni fa - e secondo i vigili del fuoco causato proprio da un mozzicone di sigaretta - sono stati i caschi rossi, con l'ausilio di due canadair arrivati da Lamezia. Ore drammatiche e di paura anche per i villeggianti sulle vicine spiagge e per hotel e b&b della zona, lambiti dal fumo.
Ora, il verde della pineta ha lasciato il posto a un paesaggio lunare, spettrale: una interminabile distesa di grigio, di cenere, contrasta con il paesaggio sull'altra riva di uno dei due laghi, dove fortunamente l'incendio non ha fatto in tempo a spingersi. E non è soltanto il patrimonio boschivo e il verde ad avere pagato un prezzo altissimo alla disattenzione di qualcuno, ma anche la fauna della zona. In queste ore contadini e pescatori segnalano una sospetta e massiccia moria di pesci. In parte - sostengono alcuni - dovuta al fuoco e alle temperature elevate di queste ultime settimane, che hanno desertificato alcune zone e impoverito i bacini d'acqua dell'area. Le immagini che state per vedere sono state scattate da un drone che ha sorvolato la zona.
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Mercoledì 9 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 21:31