Il mare “divora” la spiaggia
«Ma basta con i prelievi di sabbia dagli Alimini»

Il mare “divora” la spiaggia
«Ma basta con i prelievi di sabbia dagli Alimini»
Le mareggiate hanno flagellato i lidi: per carità, niente di paragonabile a chi ha subito ingenti danni a cose e persone a causa del maltempo o delle trombe d’aria, ma in alcuni lidi mancano all’appello intere file di ombrelloni. Tuttavia, la situazione potrebbe capovolgersi, come spesso succede, nel volgere di pochi giorni ed avere un agosto con ancora più sabbia.
«Con i venti dal Nord la spiaggia di Alimini si assottiglia in diversi punti, a noi spariscono alcune file di ombrelloni per intero», dice Carlo del Lido Fico d’India. «Conosciamo questa dinamica, tuttavia sappiamo che, allo stesso modo, una mareggiata di scirocco potrebbe riportare più sabbia di quanta ce n’era in precedenza. Solo che abbiamo un timore: che qualcuno prelevi la sabbia da Alimini per fare ripascimenti ad Otranto».
La stessa preoccupazione è espressa dai lidi Acqua Chiara e Tropea che vedono assottigliarsi la loro fetta di spiaggia e temono che la sabbia venga prelevata dalla foce del lago. «Il problema è serio - spiega Enrico del Lido Due Laghi - noi non abbiamo avuto nessun danno dalla forte mareggiata, anzi, siamo certi che, una volta terminata, la linea di costa sarà leggermente più ampia. Il fenomeno contrario da noi avviene di scirocco. Tuttavia, svuotare la foce del lago Alimini grande e trasferire la sabbia in Otranto è un danno certo, perché il canale risucchia la sabbia dai lidi di Alimini e si riempie, quindi noi subiremo un impoverimento della sabbia disponibile su tutto il litorale».
Insomma, il problema è complesso perché negli anni passati, se i lidi cittadini restavano senza sabbia a seguito delle mareggiate facevano la richiesta ed ottenevano il ripascimento. Addirittura la sabbia di Alimini poteva finire a Brindisi e quella di Brindisi a Bari. Ora, come negli anni passati, alcuni lidi cittadini hanno chiesto la sabbia per il ripascimento, risorsa che i balneari di Alimini non intendono assolutamente cedere. Una vera e propria guerra della sabbia, dunque.
 
Ma su questo problema intende fare chiarezza il sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi: «Non si può assolutamente immaginare nessun movimento di sabbia in pieno luglio, con i bagnanti in acqua ed i mezzi escavatori sulla battigia. Non solo, dagli studi che abbiamo commissionato emerge che la sabbia di Alimini è sottoposta ad una corrente dominante di venti da Nord, quindi fa un percorso “a scendere” che la porta sin nella baia di Otranto. Ora, con i dovuti studi scientifici, si potrebbe pensare di prelevarla e riportarla nei periodi invernali nel punto più a Nord, a Frassanito, per far sì che le correnti e l’azione degli elementi la redistribuisca lungo il litorale di Alimini. L’unico intervento che autorizzeremo – chiarisce Cariddi - sarà quello per cui, tramite un’idrovora e di fronte al proprio lido, sarà possibile prelevare della sabbia nelle ore notturne per poi averla asciutta e distribuita al mattino».
Insomma, la guerra della sabbia dovrebbe cessare, così come gli spostamenti di sabbia degli anni ’90 che hanno prodotto, tra l’altro, numerosi danni ambientali. Comunque non è da escludere un movimento di protesta da parte di coloro che vorrebbero il ripascimento con l’ottima sabbia di Alimini per evitare di fare la seconda metà di luglio con un numero di ombrelloni ridotto.
«Lo spostamento della sabbia non è possibile - dice Salvatore Pellegrino del lido Due Mori- le dune che si formano ai lati del canale quando lo si pulisce, devono restare lì in modo che il vento ed il mare le disperdano sul litorale. Nemmeno quella sabbia deve essere più movimentata». Una guerra, dunque, nella quale l’oggetto del contendere è la finissima e preziosa sabbia del Salento.
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Martedì 18 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:10