Casarano: i sicari gli sparano alla testa e all'addome. Gravissimo Spennato, uomo di Potenza

Gravissimo fatto di sangue a Casarano, il secondo nell'arco di un mese. Ieri sera  è stato ferito gravemente in un agguato Luigi Spennato, 41 anni, del posto, anche lui coinvolto nelle inchieste e nei processi da cui fu assolto Augustino Potenza, 42 anni, trucidato con undici colpi di kalashnikov il 26 ottobre scorso davanti all' IperMac di Casarano.
 
I sicari hanno raggiunto Spennato a casa e gli hanno scaricato addosso colpi di kalashnikov e di pistola alla testa ed uno al torace. Una esecuzione in piena regola, insomma. Il ferito, in condizioni gravissime, è stato trasportato al "Fazzi" di Lecce dove le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Stando alle notizia di questa mattina, le condizioni di Spennato restano molto gravi, ma stabili. Quasi certamente però l'uomo avrebbe perso la vista per i danni causati dallo sparo alla testa. L'arma usata per l'agguato è un kalashnikov, la stessa arma usata per eliminare Potenza.

Spennato era  stato assolto il 2 luglio di due anni fa dalla Corte d'Assise d'Appello di Taranto dall’accusa di aver informato il clan Di Emidio sugli spostamenti di Cosimo e di Fabrizio Toma, uccisi il 18 maggio del 2000 a Casarano. Spennato aveva preso 23 anni di reclusione in primo e secondo grado per omicidio.
Cosimo e Fabrizio Toma erano il padre e il fratello di Barbara Toma, eliminata con il marito Fernando D'Aquino il 5 marzo del 1998. Potenza, per questo duplice omicidio, era stato prima condannato all'ergastolo e poi assolto. 

A Spennato era rimasta però la condanna  a tre anni e quattro mesi di reclusione per una rapina commessa a Botrugno. 
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Lunedì 28 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 30-11-2016 06:17