Elezioni, la rabbia di Ripa per i pochi voti: "Pseudo parenti" e "amici ingrati"

La rabbia dell'ex assessore per i pochi voti: "Pseudo parenti" e "amici ingrati"
Tanta rabbia e anche una minaccia non troppo velata di "presentatare il conto" a chi non lo ha sostenuto come aveva promesso. E' lo sfogo su Facebook delll'ex assessore Giuseppe Ripa, che al primo turno ha registrato un calo verticale delle preferenze e a pochi giorni dall'esito del voto affida a un post il suo sfogo contro  gli "pseudo parenti" e gli "amici ingrati".


C'è da dire che con la sua consueta franchezza (Ripa non è nuovo alle uscite social che fanno discutere), il consigliere comunale uscente, volto storico della destra leccese, dice quello che molti dei cosiddetti "trombati" pensano ma poi tengono per sé. Lui invece ha deciso di parlare:
«E come avvertito, adesso presenterò il conto agli pseudo parenti abbondantemente biondati negli anni, ad amici ingrati, a tutti coloro che non conoscono la dignità di un impegno assunto. Che nessuno si permetta a dire che sono un vendicativo, mi dispiace ma avevo avvertito per tempo». Il messaggio è stato inserito su Facebook ieri sera registrando anche molti commenti solidali. A Ripa, che parafrasando Obama aveva osato come slogan un salentinissimo "Sine Putimu", non resta che l'amaro in bocca: nonostante la lunga esperienza politica, l'ex capogruppo di Forza Italia a Palazzo Carafa, poi passato nella lista di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, ha infatti ottenuto solo 154 preferenze a fronte delle 574 ottenute nel 2012 con il Popolo delle Libertà. Risultato che lo ha posizionato al quinto posto tra i suoi, dopo Michele Giordano, Giorgio Pala e Pierpaolo Signore.
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Venerdì 16 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 17-06-2017 10:07