Perrone attacca Delli Noci: «Ragioni di facciata per coprire il tradimento»

Perrone attacca Delli Noci: «Ragioni di facciata per coprire il tradimento»
I veleni del ballottaggio non sono che all'inizio nel capoluogo salentino dove l'apparentamente tra il candidato del centrosinistra Carlo Salvemini e l'ex assessore Alessandro Delli Noci viene duramente criticato dal centrodestra in cui Delli Noci ha militato per diverso tempo, godendo della piena fiducia del sindaco uscente.
Ecco perché dopo la conferenza stampa in cui Delli Noci ha ufficializzato la sua decisione attaccando frontalmente l'amministrazione uscente da cui aveva già gradualmente preso le distanz, il sindaoc Paolo Perrone gli riserva una sonora stoccata, in cui non mancano riferimenti personali anche molto delicati.

«Caro Alessandro - scrive Perrone sul suo profilo Facebook - sappiamo bene tu ed io come sono andate le cose tra di noi. Sappiamo bene tu ed io quello che ho fatto in questi anni per riconoscere il tuo impegno, per premiarti, per spianarti la strada. Ma a questo punto è giusto che lo sappiano tutti».
Perrone elenca a Delli Noci tutto ciò che ha fatto per "sostenerlo" e spianargli la strada" dentro e fuori la Giunta di Palazzo Carafa, ricordandogli l'origine di molti dei suoi successi personali. Fino al momento delle candidature.

«Poi una sera, davanti a un piatto di sushi - prosegue Perrone - mi hai chiesto di voler essere il candidato sindaco del centrodestra e io ti ho risposto che a mio avviso non era il momento. Chissà oggi cosa diresti della mia amministrazione se io avessi accettato e se oggi fossi davvero tu il nostro candidato sindaco. A quel punto hai cercato un altro padrino, sei andato da Michele Emiliano accettando di essere il suo cavallo di Troia per mettere le mani sulla città. Hai deciso di lasciare l'amministrazione comunale e il centrodestra e avevi bisogno di qualche ragione di facciata per coprire il tuo tradimento».
«Ad occhio e croce niente che potesse riguardare i contenuti dell'azione amministrativa - rincara la dose Perrone -, avendo tu votato per quasi cinque anni tutte le delibere e condiviso senza remore e senza rilievi alcuni ogni singola scelta. Hai utilizzato le "scuse" della legalità e delle clientele, nonostante tu sappia quanto io sia attento a queste cose. Per questo, mi hai fatto molto male. Ma hai fatto male anche ad altri, speculando con queste "scuse" sul dolore delle persone e delle loro famiglie. Proprio tu».
Perrone a questo punto sferra il colpo più duro: «Già, proprio tu che hai un fratello indagato per truffa e quindi nella stessa situazione di chi usi a fini politici».
«Hai messo davanti a tutto l'ambizione personale, sei andato "oltre", oltre ogni cosa, rispetto compreso. E continui a farlo, visto che hai sacrificato 216 candidati e circa 8 mila preferenze sull'altare di un deprecabile giochetto di potere. Scusa la franchezza - conclude Perrone -.  Ma tutte queste cose che sappiamo bene tu ed io, oggi è giusto che le sappiano gli altri, i leccesi, chi domenica dovrà scegliere da chi farsi amministrare».
Il post è seguito da numerosi commenti, molti negativi nei confronti del sindaco il cui attacco viene ritenuto dai detrattori una "caduta di stile". Ma c'è anche chi apprezza la franchezza del primo cittadino, ritenendo che abbia fatot bene a svelare alcuni retroscena.
 
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Martedì 20 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:51